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Daniele Belardinelli, ultrà ucciso: la Procura chiede l’archiviazione per 10 indagati

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Chiesta l’archiviazione per 10 persone indagate per la morte di Daniele Belardinelli, l’ultrà del Varese ucciso prima della partita Inter-Napoli, il 26 dicembre 2018.

daniele belardinelli

La procura di Milano ha chiesto l’archiviazione per 10 persone indagate per la morte di Daniele Belardinelli.

La morte dell’ultrà

Era il 26 dicembre 2018 quando Daniele Belardinelli, ultrà del Varese, venne ucciso prima del grande match Inter-Napoli.

Come riporta anche Skytg24, quella sera, alle 20:30, è in programma a San Siro, la partita di campionato Inter-Napoli. Poco prima dell’inizio del match, un centinaio di tifosi dell’Inter bloccano la strada e colpiscono con spranghe e bastoni due bus con a bordo i tifosi napoletani.

Nella guerriglia che si scatena, un’auto investe Daniele Belardinelli. Trasferito al San Carlo in condizioni gravissime, muore nella notte, nonostante un intervento chirurgico d’urgenza.

Dopo mesi d’indagine, la Polizia identifica nel 39enne Fabio Manduca il responsabile per la morte dell’ultrà. Il 18 ottobre 2019 Manduca viene arrestato per omicidio volontario.

Alla guida della sua Renault, il 39enne, ultrà del Napoli, aveva accelerato, travolgendo volontariamente Belardinelli.

Chiesta l’archiviazione per 10 indagati

Le indagini, andate avanti per oltre un anno, si sono estese anche ai partecipanti della guerriglia scatenatasi prima del match.

Manduca era in auto con altre 4 persone, anche loro finite nel mirino dell’inchiesta. Per loro e altri 6 indagati per rissa, la procura di Milano ha chiesto l’archiviazione.

Secondo la difesa, infatti, non ci sarebbero prove della reale partecipazione dei 10 agli scontri. Altri 15 ultras sono indagati per lesioni e rissa.

Il 20 marzo 2019 la Polizia arrestò Marco Piovella, ultrà dell’Inter, accusato di aver organizzato l’assalto. Per lui il gip ha disposto la condanna con obbligo di dimora per 2 anni e 10 mesi.

Nino Ciccareli, capo dei Viking interisti, la condanna è di 3 anni e 8 mesi di domiciliari.

Per Alessandro Martinoli, ultrà del Varese, la condanna è di 3 anni. L’ultrà, amico di Belardinelli, è accusato di aver organizzato la guerriglia.