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Fase Due, la ripartenza: Conte sì ai funerali, no alle messe

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Dal 4 maggio i funerali potranno essere celebrati, mentre le messe rimangono ancora sospese

L’annuncio del Premier Conte in diretta alle ore 20.20 di ieri sera ha scatenato la dura reazione dei vescovi italiani:

“Non possiamo accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto”.

Con la Fase Due dal 4 maggio potranno essere nuovamente celebrati i funerali ma solo alla presenza degli stretti familiari (parenti di primo o secondo grado) e in un numero non superiore alle 15 persone.

Le cerimonie funebri dovranno essere celebrate all’aperto, con partecipanti a distanza di sicurezza e dotati di mascherina.

Nessuna notizia ufficiale invece per quanto riguarda la possibile riapertura dei cimiteri, mentre le messe non potranno essere ancora celebrate.

Premier Conte: “no” alle Messe, la dura reazione dei vescovi

Il divieto di celebrare la Messa scatena la dura reazione dei vescovi italiani che commentano:

“Un’interlocuzione nella quale la Chiesa ha accettato, con sofferenza e senso di responsabilità, le limitazioni governative assunte per far fronte all’emergenza sanitaria.

Un’interlocuzione nel corso della quale più volte si è sottolineato in maniera esplicita che – nel momento in cui vengano ridotte le limitazioni assunte per far fronte alla pandemia – la Chiesa esige di poter riprendere la sua azione pastorale”.

Una nota della Presidenza del Consiglio fa sapere di aver preso atto della posizione della Cei e

“nei prossimi giorni sarà elaborato un protocollo che consenta quanto prima la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni liturgiche in condizioni di massima sicurezza”.

Fase Due: il “no” alla celebrazione delle Messe non viene condivisa

La decisione di Conte sul divieto della celebrazione delle Messe non sembra essere stata condivisa in seno al governo.

Il presidente dei senatori del Pd, Andrea Marcucci sottolinea:

“Credo che l’ammonimento dei Vescovi italiani sia corretto. Non poter individuare ipotesi che prevedano il distanziamento sociale ma permettano le funzioni religiose sembra incomprensibile”.

La decisione del Premier Conte di non celebrare la Messa non è pienamente condivisa dalla ministra alle Pari Opportunità e alla Famiglia Elena Bonetti e dal capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio.