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“Volevo solo spaventarli”, il custode di Bazzano rompe il silenzio dopo aver sparato al ladro

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Il custode di Bazzano racconta come siano andate le cose ieri mattina all’alba e del fatto che volesse solo spaventare i ladri

custode di Bazzano
custode di Bazzano

Il custode di Bazzano si è trovato davanti a qualcuno che voleva entrare in casa e ha voluto spaventare loro con un colpo di pistola, non sapendo di aver ucciso una persona.

La dinamica della vicenda

Stefano Natalini è l’uomo che nella mattina di ieri, alle 5, ha sparato ad un uomo involontariamente: voleva spaventare i ladri e farli scappare.

Come si evince da Il Corriere della Sera, Natalini rompe il silenzio e racconta quanto accaduto ieri mattina nel casale dove sta con la moglie nel comune di Bazzano. Ora risulta indagato per omicidio preterintenzionale con le indagini che vanno avanti al fine di accertare tutti i dettagli, con la dinamica certa dei fatti:

“non volevo uccidere, volevo solo spaventarli”

Ripete ancora scioccato Natalini, cercando di far capire di aver agito per spaventare e per difendersi da una eventuale irruzione dei ladri dentro casa all’alba.

Il legale difensore ha evidenziato:

“il pubblico ministero avrebbe potuto partire dall’omicidio volontario, però proprio perché  si è capito che il mio assistito è una brava persona”

La Procura di Bologna sta indagando sull’accaduto e ha precisato – sempre come emerge dal quotidiano – che verranno fatte le valutazioni finali nel momento in cui ci saranno i risultati della Scientifica dei Carabinieri e del medico legale che dovrà svolgere l’autopsia.

Le parole di Stefano Natalini

Il custode evidenzia che si sia trattato di un terribile errore:

“erano le quattro di notte e ho sentito dei rumori. mi sono spaventato e ho preso la pistola…ho aperto la finestrella posteriore e ho sparato tre colpi verso i campi”

Questo il racconto rilasciato al Pm Cavallo, con un’arma detenuta legalmente. L’uomo evidenzia inoltre che sentiva queste persone molto vicine vedendo loro all’interno della tettoia – anticamera della casa:

“ho sparato altri due colpi ma in fondo, non sotto di me dove sentivo le voci e vedevo le luci”

I colpi esplosi sono cinque e uno di questi ha colpito un uomo di 25 anni, trovato vicino ad una torcia e disarmato.

Le prime indiscrezioni parlando di una piccola banda che voleva rubare gli attrezzi della zona dalle cascine. Il legale sottolinea:

“bisogna capire se il colpo è stato diretto o ha preso la vittima di rimbalzo”

Ribadendo che il cliente fosse anche spaventato per via di furti precedenti.