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Emergenza Coronavirus: il nuovo decreto con 28 regole e sanzioni inasprite

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Crisi Coronavirus, l’ultimo provvedimento prevede multe salate per i trasgressori

In piena emergenza Coronavirus, con il nuovo decreto, il Governo delimita il campo d’azione proprio e dei governatori e dà copertura normativa a tutti i divieti introdotti finora con i Dpcm.

L’ultimo provvedimento dell’esecutivo racchiude tutte le misure prese finora e annuncia che l’emergenza coronavirus potrebbe durare fino al 31 luglio 2020.

Inoltre, le sanzioni irrogate per i trasgressori delle norme anti-contagio sono state inasprite.

Multe da 400 a 3000 euro e il rischio del carcere fino a 5 anni per chi viola volontariamente la quarantena essendo positivo.

Per le sanzioni si prevede l’aumento di un terzo se si circola in auto senza ragione.

Emergenza Coronavirus: Elenco 28 gruppi di regole nell’ultimo provvedimento

Ecco 28 gruppi di regole e limitazioni anti contagio che il governo potrà adottare fino alla fine dell’emergenza coronavirus:

  • divieto di allontanamento e di ingresso in territori comunali, provinciali o regionali
  • limitazione della circolazione delle persone, compresa la possibilità di allontanarsi dalla propria residenza, salvo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o urgenza, motivi di salute o da altre specifiche ragioni;
  • nessuno svolgimenti di eventi e riunioni;
  • chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco, ville e giardini pubblici;
  • sospensione delle cerimonie civili e religiose;
  • quarantena per chi ha avuto contatti stretti con contagiati;
  • limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive;
  • chiusura di cinema, teatri, sale giochi, sale da ballo, discoteche, centri culturali;
  • sospensione o chiusura di tutte le scuole e le università;
  • chiusura temporanea di palestre, centri sportivi, piscine;
  • limitazione o chiusura dei musei e luoghi culturali;
  • limiti o stop ad attività ludiche o sportive all’aperto;
  • limitazione o sospensione dei concorsi, salvo a distanza;
  • stop a gemellaggi e viaggi di istruzione;
  • limitazione della presenza fisica negli uffici pubblici, salve le attività indifferibili;
  • limitazione a fiere e mercati;
  • limitazione o sospensione per i negozi, ad eccezione di quelle che garantiscono beni alimentari e di prima necessità;
  • limitazione dell’accesso di parenti in ospedali;
  • limitazione o sospensione di ogni altra attività d’impresa o di attività professionali e di lavoro autonomo;
  • previsione che le attività consentite si svolgano evitando assembramenti;
  • possibilità per il Prefetto di autorizzare deroghe alle varie limitazioni.