Creme solari, sostanze chimiche dannose assorbite nel sangue

Allarme: alcune sostanze chimiche nelle creme solari rimangono nel sangue. Estate 2020, bisogna mettere la crema solare o no? La risposta dell’FDA.

creme solari

Alcune sostanze chimiche dannose nelle creme solari entrano nel sangue e ci rimangono, l’FDA ha condotto uno studio scientifico in merito e i risultati sono poco rassicuranti.

Già nel 2019 con uno studio scientifico pilota la Food and Drug Administration (FDA) aveva confermato che 4 sostanze chimiche nelle creme solari rimanevano presenti nel sangue per le successive 24h dopo l’applicazione.

I risultati di una nuova ricerca del 2020 ha puntualizzato che, oltre le già note sostanze chimiche, ci sono altre sostanze dannose delle creme solari che entrano nel sangue e ci restano per 24 ore o più.

Sarà pericoloso usare le creme solari quest’estate? Meglio bruciarsi al sole o lasciare che queste sostanze penetrino nel sangue e permangano per un giorno o più? La parola all’FDA.

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Sostanze chimiche nelle creme solari rimangono nel sangue, la risposta dell’FDA

L’ultima ricerca in merito condotta dall’FDA pubblicata su JAMA ha confermato che il nostro organismo assorbe livelli insolitamente alti di certe sostanze contenute nelle creme solari.

Il precedente studio pilota aveva individuato 4 ingredienti attivi: avobenzone, oxybenzone, ecamsule e octocrylene.

Questo recente studio invece ha riconosciuto 6 sostanze chimiche attive nelle creme solari che vengono assorbite eccessivamente dal nostro corpo:

  1. avobenzone
  2. ossibenzone
  3. ottocrylene
  4. omosalato
  5. ottisalato
  6. ottinoxato

Secondo gli scienziati, il corpo attraverso pelle e flusso sanguigno dovrebbe assorbire tali sostanze al livello massimo di 0,5 nanogrammi per millilitro (ng/mL).

Nei risultati dello studio i ricercatori hanno scoperto che i 6 ingredienti presentavano un livello di assorbimento da parte del corpo troppo alto.

In particolare l’ossibenzone, un derivato del petrolio, è una sostanza che in certe dosi non fa bene alla salute umana.

Se la crema viene spalmata ogni 2 ore circa come indicato sulla confezione l’ossibenzone viene assorbito dal corpo ad un livello 516 volte maggiore di quello massimo consentito!

Apple Bodemer, MD, dermatologo presso UW Health ha dichiarato:

Tuttavia, non è chiaro se ciò rappresenti un vero rischio per la salute

Non si è ancora giunti ad una conclusione vera e propria dunque, saranno portati avanti ulteriori studi dall’FDA e da altre organizzazioni specializzate su ogni singolo ingrediente attivo nelle creme solari.

Per il momento, l’FDA raccomanda di spalmare la crema solare prima di esporsi al sole per proteggere la pelle dai raggi solari. Si può al momento affermare che creano più danni le bruciature e i raggi solari non schermati che l’assorbimento di tali sostanze chimiche.

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