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Allarme pesce infetto: sequestrati lotti per contaminazione da Escherichia Coli

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Nuovo allarme del RASFF comunica immediato ritiro di pesce pericoloso: cozze sequestrate provenienti dall’estero, rischio di tossicità serio.

Una recente e allarmante comunicazione del RASFF ha avvertito i consumatori del ritiro dalla distribuzione di cozze provenienti dall’estero contaminate.

Si è rivelata essere una contaminazione potenzialmente nociva per i consumatori e per questo le autorità hanno prontamente ritirato dal commercio il cibo ritenuto pericoloso.

È l’ennesimo provvedimento da parte del RASFF che controlla e analizza la qualità e la sicurezza della merce alimentare prima che sia distribuita in Italia.

Quotidianamente i sequestri che le autorità attuano al confine sono anche dell’ordine della decina. Le irregolarità che spesso risultano dalle analisi potrebbero causare gravi problemi di salute ai consumatori.

Per fortuna l’efficienza e la tempestività del Ministero della Salute tanto quanto del RASFF, grazie alle allerte alimentari, impediscono che i consumatori possano consumare prodotti nocivi.

Informazioni utili sul prodotto ritirato

Degno di nota è anche il ritiro alimentare di un preparato per insalata capricciosa a base di pesce congelato in cui sono state riscontrate tracce di Salmonella.

Protagonista di quest’ultima notifica del RASFF è sempre del pesce, fresco stavolta.

Il codice per ritrovare la notifica in rete è 2020.3687 e un lotto di cozze contaminate, non commestibili perché nocive, sono l’oggetto dell’allerta. L’avvertimento del RASFF è stato diramato come informazione per l’attenzione ma il rischio è stato classificato dalle autorità competenti come serio.

Il prodotto pericoloso nello specifico è una tipologia di cozze chiamata cozze di cavallo barbuto (Modoilus Barbatus).

cozze contaminate escherichia coli

Il Sistema Rapido di Allerta Europeo per la Sicurezza di Alimenti e mangimi ha condotto delle analisi di routine su questo lotto di cozze e ha riscontrato un serio rischio microbiologico dovuto alla presenza di massicce quantità di Escherichia Coli.

Un batterio potenzialmente tossico e responsabile di malattie e intossicazioni, l’Escherichia Coli non deve essere sottovaluta perché pericoloso.

Se un consumatore ingerisse un bivalve contaminato da Escherichia Coli in tali concentrazioni riscontrate andrebbe incontro ad una intossicazione alimentare potenzialmente seria: 17000-3300 MPN/100g, troppo alta rispetto alla soglia limite permessa.

Per questo motivo le autorità hanno ritirato dal commercio il lotto contaminato che non ha mai raggiunto i supermercati.

Le cozze sequestrate provengono dalla Grecia, un paese dal quale l’Italia importa spesso pesce per immetterlo nella distribuzione capillare nazionale.