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Covid, oggi si deciderà sulle nuove zone rosse

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L’Istituto superiore di Sanità oggi renderà noto l’ultimo dato sui contagi da covid e successivamente, analizzando i dati, si deciderà quali zone rendere rosse.

covid zone
Si attende a breve l’ordinanza del ministro Speranza.

La mappa del contagio in Italia si appresta a cambiare. Infatti, quest’oggi, L’Istituto superiore di Sanità pubblicherà un nuovo monitoraggio sui casi di Covid che potrebbe ribaltare il “colore” di alcune zone arancio o gialle.

Le regioni più a rischio al momento sono: Puglia, Liguria e Basilicata

Come durante la precedente decisione, anche in questo caso, sarà il numero di contagi rispetto alla capacità degli ospedali a delineare le nuove zone rosse. Le zone, in questo momento, più a rischio in Italia sarebbero tre: Puglia, Liguria e Basilicata, tutte attualmente bollate come zone arancioni.

Per quanto riguarda la Puglia però, potrebbe essere ascoltata la richiesta del presidente Michele Emiliano. Quest’ultimo, infatti, avrebbe chiesto la chiusura soltanto delle provincie più colpite della regione ossia: Barletta, Andria, Trani e Foggia. Si attendono novità anche per quanto riguarda il Veneto, pronto a passare da zona gialla a rossa.

Si attendono novità anche per quanto riguarda l’Abruzzo

Per quanto riguarda l’Abruzzo, inoltre, potrebbe essere confermata la zona rossa, autoimposta in precedenza dal governatore Marco Marsilio. Infine, già quest’oggi potrebbe arrivare l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, la quale entrerà in vigore solamente la domenica o persino lunedì.

Ovviamente non si sa ancora con certezza quali saranno le regioni soggette ai cambiamenti ma è dato per scontato che ce ne saranno. Una notizia in parte confermata anche dal ministro per gli Affari Generali Francesco Boccia, il quale ha dichiarato come non siano da escludere l’arrivo in zona rossa di altre Regioni.

Per quanto riguarda le zone già in preda alle restrizioni, si starebbe già valutando un alleggerimento delle regole visto che dal nuovo lockdown per Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria sono già passate due settimane.