Home Cronaca Torna l’incubo Covid al Trivulzio di Milano: 64 dipendenti contagiati

Torna l’incubo Covid al Trivulzio di Milano: 64 dipendenti contagiati

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Si attendono i risultati dei nuovi, perché nel primo screening molti erano stati i falsi positivi.

pio albergo trivulzio

Contagiati anche 7 pazienti.

Torna l’incubo covid al Pio Albergo Trivulzio

Sono 64 i dipendenti del Pio Albergo Trivulzio risultati positivi al coronavirus. Ancora 20 attendono la risposta, su un totale di 551 persone.

Torna quindi l’incubo covid nel Pio Albergo Trivulzio del capoluogo lombardo, che lo scorso mese di aprile era finito al centro di un’inchiesta, per via dell’alto numero di contagi registrato all’interno della struttura. Intanto si attendono entro venerdì nuovi tamponi, visti anche i tanti falsi positivi che sono emersi.

I dipendenti risultati positivi al covid sono operatori sociosanitari che lavorano sia nella parte della Baggina, in cui si trovano i pazienti in riabilitazione, sia nella casa di riposo, dove si trovano soprattutto anziani non autosufficienti.

In totale, attualmente nel Pio albergo sono ricoverati 727 anziani, dei quali 156 quelli nella riabilitazione. Sei di loro sono risultati positivi al coronavirus.

La direzione del Trivulzio ha fatto sapere che dal 25 ottobre scorso sono ormai chiuse le accettazioni e che molti dei ricoveri sono in via dimissionaria. I 6 positivi sono stati tutti trasferiti in ospedale.

In isolamento si trovano invece i lavoratori positivi, che sono tutti asintomatici.

L’indagine in corso

In piena pandemia, è partita un’indagine sulle morti sospette nelle Rsa lombarde, tra cui proprio il Pio Albergo Trivulzio. 

Il direttore della Rsa, Giuseppe Calicchio, è stato indagato per omicidio colposo ed  epidemia colposa. Nella casa di riposo del capoluogo milanese si sono registrati un centinaio di decessi tra gli anziani.

Al sorgere dell’emergenza nel nostro Paese, un dirigente del Pio Albergo Trivulzio, per non creare allarmismi nella casa di riposo, avrebbe minacciato l’operatrice, vietandole di indossare la mascherina.

Una leggerezza, che se confermata nell’inchiesta, addurrebbe la responsabilità dei decessi nel Pio Albergo alle inadempienze di qualche dirigente.