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Covid, bollettino del 9 febbraio: 10.630 casi e 422 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi  9 febbraio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 9  febbraio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi:10.630 contro i 7.070
  • Morti: 422 contro i 307 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -5.647
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.243
  • Guariti: 15.027 contro i 15.082
  • Tamponi: 274.263  invece dei 144.270

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in aumento rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è stabile  rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in aumento rispetto a ieri.

Dal aprile 10 milioni di vaccinazioni al mese

Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco, ha illustrato nel corso un’intervista al Corriere della Sera come sia stata prevista una campagna vaccinale di massa da Pasqua.

Riguardo l’efficacia del vaccino AstraZeneca, Magrini rassicura nell’intervista che

“è adatto ai lavoratori e partiremo con i più esposti, forze dell’ordine e insegnanti“.

Come riferisce anche il FattoQuotidiano, il direttore generale dell’Aifa ha ribadito che di concerto con l’azienda biofarmaceutica anglo-svedese

“ci stiamo orientando ad allungare il periodo a 12 settimane tra prima e seconda dose”.

Tutto questo pur rimanendo nell’intervallo richiesto, inoltre alcuni studi riferiscono che aumentando le settimane, ne risulta maggiorata anche l’efficacia che potrebbe raggiungere l’82%.

Circa la sospensione in Sudafrica del vaccino AstraZeneca, in quanto non efficace contro la variante di Sars-CoV-2 presente nel Paese, durante l’intervista Magrini ha voluto rassicurare che riguardo le varianti, al più presto arriveranno le risposte pubblicate sul sito Aifa.it.

A chi gli domandava del perché in Italia questo vaccino fosse stato indicato sotto i 55 anni, quando in altri Paesi il limite è dei 65, Magrini ha spiegato che in Italia si è aderito al parere di Aifa, che con il dossier dell’Agenzia europea per i medicinali Ema, ha mostrato dati di efficacia riferiti agli under 55.

D’altra parte riguardo la fascia di età compresa tra i 55 e i 65 anni, c’era una carenza di numerida non poter dar luogo ad alcuna stima di efficacia‘.

E questo anche se, come ha ribadito Magrini, il farmaco di AstraZeneca prevede che se ne possa fare uso tutti, in quanto la produzione di anticorpi è stata accertata in tutte le fasce d’età, anche per gli anziani.