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Covid, bollettino del 8 gennaio: 17.633 casi e 620 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi 8 gennaio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 8 gennaio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 17.633  contro i 18.020
  • Morti: 620 contro 414 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -666
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.587
  • Guariti: 17.575  contro i 15.659
  • Tamponi: 140.267 invece dei 121.275

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in calo rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in aumento rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in crescita rispetto a ieri.

Vaccino Covid, chi rischia?

Nell’assumere il vaccino Covid, rischia delle reazioni avverse, oltre a chi ha un passato di allergie gravi, alcune categorie di pazienti che dovrebbero usare cautela.

Di questo ha parlato Mariana Castells del Brigham and Women’s Hospital di Boston (Harvard Medical School), che ha pubblicato uno studio sul New England Journal of Medicine.

La ricercatrice ha esaminato le potenziali reazioni anafilattiche e loro eventuali cause nei vaccinati negli Usa e in Gran Bretagna con vaccino Pfizer-BioNTech e Moderna.

In base agli effetti ottenuti dallo studio, sono emerse 4 categorie di persone che non dovrebbero seguire la profilassi anti Covid:

  • Le persone al di sotto dei 16 anni;
  • Coloro che hanno infezioni o stati febbrili in corso;
  • Quanti presentano una passata storia di anafilassi a qualunque tipo di vaccino;
  • Individui in cui sia presente una “mastocitosi sistemica”.

Inoltre esiste un fascia di persone che dovrebbe avere una certa cautela nell’assumere il vaccino, come chi ha sviluppato delle allergie generiche.
In quei soggetti che accusano immunodeficienza di varia origine.

Devono avere cautela i pazienti che sono sottoposti a terapie immunosoppressive e terapie con Immune-checkpoint inhibitors.

Ma anche tutti quei soggetti che hanno delle coagulopatie, come nel caso di emofilia o piastrinopenia.

Come si legge su Notizie.it, per ovvi motivi devono prestare attenzione sia le donne in gravidanza o in allattamento.

Alcune reazioni avverse al vaccino Covid possono presentarsi con manifestazioni di arrossamento, bruciore nel punto di inoculazione e indolenzimento, sia circoscritta, che in forma diffusa a livello muscolare.

Uno dei casi avversi più gravi arriva anche allo shock anafilattico.