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Covid, bollettino del 6 gennaio: 20.331 casi e 548 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi 6 gennaio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 6 gennaio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 20.331  contro i 15.378
  • Morti: 548 contro 649 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -449
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.571
  • Guariti: 20.227  contro i 16.023
  • Tamponi: 178.596  invece dei 135.106

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in aumento rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in crescita rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in aumento rispetto a ieri.

Covid seconda dose: cosa succede se non si assume

La campagna di vaccinazione in Italia e nel resto d’Europa sta andando avanti per quanto non siano mancati ritardi e polemiche.

L’Ema deve ancora esprimersi circa la validità del siero di Astrazeneca, mentre in Italia si affaccia la possibilità che il vaccino italiano prodotto da ReiThera, possa fornire nuove prospettive future.

La maggioranza dei vaccini contro il coronavirus che fornirebbero una maggiore efficacia prevedono che si faccia una seconda somministrazione a distanza di poco tempo dalla prima inoculazione.

Ma cosa accadrebbe senza la seconda dose di vaccino Covid?

Sia il vaccino Moderna, dell’Università di Oxford-Astrazeneca, che il vaccino di Pfizer e BioNTech, prevedono una più completa protezione dal Covid-19, con due somministrazioni.

Secondo quanto emerso dalla sperimentazione eseguita nella fase 3 del vaccino di Pfizer-BioNTech, chi dopo la prima dose ha fatto seguire una seconda somministrazione a distanza di tre settimane, ha visto nell’organismo dei pazienti crearsi una maggiore concentrazione di anticorpi.

Quindi se non si assumesse la seconda dose, il rischio sarebbe quello di non essere realmente immuni al virus.

Una condizione che si presenta come per il morbillo, dove solo la somministrazione di entrambe le dosi assicura l’immunità.