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Covid, bollettino del 3 dicembre: 23.225 casi e 993 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi, 3 dicembre 2020, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 3 dicembre

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.
Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 23.225 contro i 20.707
  • Morti: 993 contro i 684 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -1.248
  • Pazienti in terapia intensiva: 3.597
  • Guariti: 23.474  contro i 38.740
  • Tamponi: 22.561invece dei 207.143

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in aumento rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in diminuzione rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in crescita.

L’importanza dell’informazione

Nel mondo si aspetta con grande preoccupazione l’arrivo di un vaccino risolutivo e ad ampio raggio anticovid. Questo dovrebbe dare un po’ di respiro ad un mondo che appare sempre più paralizzato.

I tre candidati ad oggi sono: Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Tuttavia dal professor Alberto Mantovani, viene una richiesta urgente:

“Sui vaccini serve una campagna informativa”.

Come riferisce affaritaliani.it, il professor Mantovani, parlando sul Corriere della Sera, si mostra in apprensione circa l’aspetto informativo del vaccino.

Secondo quanto affermato dal professore, oltre a doversi occupare della disposizione degli spazi e dei frigoriferi per una corretta conservazione del vaccino, bisogna anche considerare gli aspetti di una campagna di informazione.

Parlando del vaccino Mantovani continua aggiungendo che occorre una salvaguardia che sia valida minimo nel periodo invernale.

Il professore prosegue affermando che non esiste un vaccino da considerarsi ‘migliore di un altro’. Inoltre è bene che se ne abbiano a disposizione diversi.

Proseguendo, Mantovani afferma che è adeguato pensare che se un vaccino dia una protezione del 70% ai cittadini contro l’infezione e la malattia, queste stesse persone non avranno modo di diffondere il virus.

Ci si aspetta una risposta immunitaria che garantisca una protezione se non altro di sei mesi.