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Covid, bollettino del 24 novembre: 23.232 casi e 853 morti

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Consueto aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese con i dati diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi, 24 novembre 2020, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 24 novembre

L’evoluzione della pandemia nel nostro Paese, che viene monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale, ha visto la giornata di ieri con un numero di contagiati in diminuzione e il numero dei guariti in deciso aumento.

Il report con i dati relativi all’andamento del covid nel nostro Paese è divulgato ogni giorno alle 17.

Grazie ai dati si evidenziano la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive che negli ultimi giorni si è mostrato sostanzialmente stabile.
Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore, che ieri si è mostrato in diminuzione.
Ecco dunque di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 23.232 contro i 22.930
  • Morti: 853 contro i di ieri 630
  • Pazienti ricoverati con sintomi: 1.537
  • Pazienti in terapia intensiva: 3.816 totali
  • Guariti: 20.837contro i 31.395
  • Tamponi: 188.659 invece dei 148.945

Come appare dai dati la curva dei nuovi casi è più o meno stabile rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in diminuzione se paragonata alla giornata d ieri. Il dato dei tamponi è in aumento.

Come curare Covid-19 a casa (prima del tampone)

Nel documento redatto da medici dell’Istituto Mario Negri e dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo viene spiegato come curare il coronavirus a casa prima dell’esito del tampone.

Secondo quanto riportato da Today attualità, le richieste pervenute all’Istituto Mario Negri Negri da medici di mezzo mondo sono diverse dal cosiddetto Protocollo Bassetti, in quanto non si aspetta l’esito del tampone per fornire gli interventi che può dare il medico di base.

In realtà si parte dai primi sintomi come la tosse, o il mal di gola, fino alla nausea, con vomito e diarrea.

In sostanza nel documento viene trattato il coronavirus come un’infezione delle vie respiratorie, e quindi con l’uso di farmaci antiinfiammatori come l’aspirina (e non la tachipirina) o l’Aulin.

La tachipirina al contrario non possiede proprietà antinfiammatorie.

Solo in ultima analisi e, soltanto nei casi più seri, si può adottare il cortisone. Inoltre si è ricordata l’importanza che riveste l’alimentazione, e non solo negli stati influenzali.