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Covid, bollettino del 22 febbraio: 9.630 casi e 274 morti

Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi 22 febbraio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 22 febbraio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

Nuovi Contagi: 9.630  contro i 13.452
Morti: 274 contro i 232 di ieri
Pazienti ricoverati con sintomi: -992
Pazienti in terapia intensiva: 2.118
Guariti: 10.335  contro i 8.946
Tamponi: 170.672   invece dei  250.986

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in calo rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in aumento rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in diminuzione rispetto a ieri.

I tempi di attesa per la seconda dose del vaccino

I richiami dei vaccini contro il Covid vanno fatti a distanze di tempo diverse a seconda di quale vaccino cui si è stati sottoposti.

Per il vaccino della Pfizer, occorrono tre settimane, per il vaccino Moderna, ne occorrono quattro di settimane, ma per l’AstraZeneca il tempo di attesa arriva a tre mesi.

E poi è per forza necessario restare “vincolati” a quelle scadenze? Ad esempio sia la Pfizer che Moderna hanno richiesto che pe le seconde dosi fossero adottati quei protocolli iniziali seguiti nelle sperimentazioni.

Per contro da poco la casa produttrice di AstraZeneca invece ha appena fatto dei cambi di somministrazione per la seconda dose.

Per l’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, come riportato da msn.com, veniva raccomandata fosse inoculata la seconda dose in un tempo che poteva oscillare dalle 4 alle 12 settimane dalla prima.

Tuttavia è appena del 19 febbraio la pubblicazione apparsa su Lancet, che fornisce nuove indicazioni.

Viene indicato come “preferibile” aspettare un intervallo maggiore tra prima e seconda dose di vaccino AstraZeneca il massimo possibile, per cui 3 mesi.

Viene così evidenziato che l’efficacia del vaccino, passa da un 55% all’81% se si prolungano i tempi d’attesa.