Home News Covid, bollettino del 15 gennaio: 16.146 casi e 477 morti

Covid, bollettino del 15 gennaio: 16.146 casi e 477 morti

CONDIVIDI

Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi 15 gennaio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 15 gennaio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi:16.146  contro i 17.246
  • Morti: 477 contro 522 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -3.312
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.522
  • Guariti: 18.979 contro i 20.115
  • Tamponi: 273.506  invece dei 160.585

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in calo rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in diminuzione rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in deciso aumento rispetto a ieri.

I vaccini Pfizer e Moderna non bastano

I vaccini presenti in Italia contro il coronavirus sono quelli di Pfizer-BionTech e Moderna.

Nel 2021 è previsto ci siano in totale 60 milioni di dosi, ovvero si potranno vaccinare con questi numeri circa 30 milioni di italiani entro l’anno.
Ma come si legge su Fanpage, secondo quanto affermato dal commissario straordinario Domenico Arcuri:

“Non è sufficiente vaccinare 30 milioni di persone in un anno”.

Arcuri ha voluto spiegare che il governo sta cercando di rilevare più dosi da queste due case farmaceutiche.

D’altra parte, come ha sottolineato Arcuri, durante una conferenza stampa sull’emergenza coronavirus, la pandemia è presente in tutta Europa con una nuova impennata dei contagi che richiedono nuove  misure restrittive.

Circa i vaccini il commissario ha ribadito:

“Come in tutto il resto del mondo, dobbiamo continuare a tenere alto il livello di guardia”.

Arcuri ha ricordato che l’Italia è il primo Paese in Europa per numero di vaccinati, infatti sono stati già inoculate il 64% delle dosi che sono pervenute.

L’Ema il 29 gennaio si riunirà per valutare la documentazione sul vaccino di AstraZeneca, qualora questo terzo vaccino fosse approvato, all’Italia arriverebbero altre 40 milioni di dosi nel 2021.

Un numero che basterebbe a vaccinare 50 milioni di italiani entro l’anno.