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Covid, bollettino del 15 febbraio: 7.351 casi e 258 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Situazione della pandemia in Italia.
Bollettino del 15 febbraio.

Il bollettino di oggi  15 febbraio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 15  febbraio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 7.351 contro gli 11.061
  • Morti: 258 contro i 221 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -4.685
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.089
  • Guariti: 11.771 contro i 9.469
  • Tamponi: 179.278 invece dei 205.642

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in calo rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in aumento rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in diminuzione rispetto a ieri.

Vaccinare bambini, neonati e donne in gravidanza

Israele è primo al mondo per la totalità delle persone vaccinate, e Arnon Shahar responsabile della campagna vaccinale per il Maccabi Healthcare Services di Tel Aviv, è un convinto sostenitore della tesi per cui:

”Non saremo fuori da questa pandemia, finché non avremo vaccinato i bambini”.

Questo è il grande tema della battaglia contro il Covid 19. In Gran Bretagna per l’immunizzazione totale della popolazione è iniziata la fase con i test anche su bambini di sei anni.

Un team dell’Università di Oxford ha sviluppato la dose indicata, con il vaccino di AstraZeneca che verrà testato entro il mese di febbraio su una fascia di età compresa tra 6 e 17 anni.

Lo studio sul vaccino ai bambini interesserà 300 volontari, nella zona di Londra e Bristol, dei quali 240 riceveranno il vaccino AstraZeneca e il resto un vaccino contro la meningite.

Anche negli Stati Uniti, si sta procedendo in tal senso con i vaccini di Pfizer BioNTech e Moderna, che vengono testati su bambini di 12 anni.
Inoltre si sta provvedendo affinché le sperimentazioni possano avvenire anche su neonati e donne in gravidanza.

In questo caso ad essere inoculato sarà il vaccino Janssen, della Johnson and Johnson.

Una decisione motivata dalla richiesta degli esperti affinché siano inserite nella vaccinazione tutte le fasce di età.

Come riferisce Il Mattino è stato Andrew Pollard, infettivologo pediatrico e ricercatore capo della sperimentazione sul vaccino di Oxford, che ha dichiarato:

“Sebbene la maggior parte dei bambini sia relativamente insensibile al coronavirus ed è improbabile che si ammali, è importante stabilire la sicurezza e la risposta immunitaria al vaccino nei bambini e nei giovani poiché alcuni di loro potranno trarne beneficio”.

Coinvolta anche l’Italia, con l’ospedale per bambini Vittore Buzzi, la conferma è stata data dal direttore della Clinica pediatrica, e anche qui il siero sarà quello prodotto dall’azienda Janssen, che a breve riceverà l’autorizzazione da parte dell’agenzia del farmaco europeo.