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Covid, bollettino del 12 novembre: 37.978 casi e 636 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 con i dati ufficiali diffusi giornalmente dal Ministero della Salute.

 

Il bollettino di oggi, giovedì 12 novembre 2020, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino di giovedì 12 novembre 2020

L’evoluzione della pandemia nel nostro Paese è monitorata costantemente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report diffuso ogni giorno alle 17 riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati viene evidenziata la situazione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato molto importante riguarda il numero di tamponi eseguiti tra ieri ed oggi.
Ecco dunque di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 37.978  contro i 32.961
  • Morti: 636 contro i 623 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi:29.8733
  • Pazienti in terapia intensiva: totali 3.170
  • Guariti: 15.645  contro i 9.090
  • Tamponi: 234.672  invece dei 17.965

 Natale con il Covid

Secondo l’infettivologo Massimo Galli dell’ospedale Sacco di Milano, il Natale sarebbe a rischio. Il professore intervenuto nella trasmissione Cartabianca su Rai 3, avrebbe affermato:

”Alla luce dei numeri, se gli interventi non funzionassero arriveremmo a Natale nel pieno della seconda ondata”.

Dovremmo ridimensionare per la sicurezza di tutti, i grandi cenoni con le famiglie allargate. Galli ha fatto sapere che lo scorso ferragosto, avendo abbassato la guardia, “ci siamo giocati tutto”

Galli ha inoltre parlato in merito all’abbattimento dei visoni in Danimarca, provvedimento che si è reso necessario per non vanificare gli effetti del vaccino che tutti attendono.

Secondo l’esperto è possibile che il sistema immunitario dei visoni tenuti in cattività, possa finire con il selezionare nuovi mutanti.

Galli ha anche affermato:

“Tutte le forzature che imponiamo alla natura hanno un prezzo”.

Riguardo al coronavirus Sars-CoV-2 che ha messo in ginocchio l’Europa, si cerca di capire se, nella seconda ondata il virus sia in parte cambiato, e se questo è quanto avvenuto in Italia.

Come anche riporta Fanpage, se si fa un confronto con la scorsa primavera, allora la gente era impaurita, ma partecipe e disponibile a seguire le disposizioni.

Questa seconda ondata vede le persone stanche, alle prese con sentimenti di rabbia e frustrazioni che possono generare anche azioni irrazionali.