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Covid, Arcuri: “Il momento è grave, servono limitazioni più strette”

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Il Commissario Arcuri in una conferenza ha affermato che la situazione è grave, e che servono limitazioni più strette.

Quindi, secondo il commissario, per contrastare la crescita del virus occorre muoversi il meno possibile.

Domenico Arcuri, il nuovo commissario delegato

Secondo quanto affermato da Domenico Arcuri il nuovo commissario delegato per l’emergenza coronavirus durante una conferenza stampa la situazione va affrontata adottando limitazioni più strette.

Il tono del commissario è grave, quando afferma:

“Siamo in un momento delicato, per certi versi drammatico”.

Secondo Arcuri, per quanto quello che si sta vivendo in questi giorni sia un’altra realtà se paragonata a marzo, il virus è ancora presente tra noi, e tende a raddoppiare di settimana in settimana.

Fa un resoconto il Commissario Arcuri, ricordando che avviene un decesso ogni 6720 cittadini. La situazione negli Stati Uniti è ancora più grave, si è arrivati a un contagiato ogni 17 abitanti e un deceduto ogni 526.

Come riferisce La Repubblica, fa il punto circa le mutate condizioni rispetto a marzo, dove i luoghi con il maggior numero di contagi erano all’interno delle Rsa. La situazione odierna vede le famiglie al centro delle trasmissioni.

Oggi è tutto il Paese che non deve abbassare la guardia, solo 3 settimana fa i contagiati erano 3777.

Tuttavia il virus tende a moltiplicarsi, magari con meno problematiche gravi, ma se la curva non inverte la rotta nessun sistema, compreso quello italiano, può reggere un aumento incontrollato.

Misure più strette

Questo è quanto chiede il Commissario Arcuri, al quale saranno dati pieni poteri di deroga e che rafforzerà, la distribuzione di attrezzature per la terapia intensiva.

Il commissario è dell’idea che vadano abbandonate le polemiche, ma occorre che gli italiani sappiano la verità e basta, occorre dire che il problema non è mai stato sottovalutato, ma che la tempesta che viaggia nel mondo sarebbe arrivata prima o poi anche da noi.

Lo sforzo prodotto dagli italiani è grande e stiamo vivendo una situazione drammatica, ma i numeri non sono gli stessi di quelli dell’inizio della pandemia.

Per questo fa un appello Arcuri:

“Dobbiamo tutti muoverci il meno possibile”.

Ci viene richiesto di evitare ogni spostamento non necessario, oltre le misure previste dal Dpcm.