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Covid allarme dei medici: pronto soccorso pieni per asintomatici

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Il crescente timore per il contagio da Covid porta molti asintomatici a rivolgersi agli ospedali per i tamponi. Ecco cosa si rischia.

Covid, pronto soccorso pieni per tamponi

L’attuale situazione nei pronto soccorso, come evidenziato dagli esperti: troppi tamponi aumentano i rischi? Le indicazioni.

Covid, la situazione attuale negli ospedali

L’Adnkronos ha riportato l’intervista a Salvatore Manca, Presidente della Società italiana di medicina-urgenza. L’esperto denuncia una situazione diffusa: troppe presenze negli ospedali da parte di persone asintomatiche.

Il fenomeno che interessa tutta Italia, dipende dal fatto che moltissime persone ai primi sintomi corrono in ospedale per fare più in fretta il tampone provocando però l’effetto contrario.

“Con il forte afflusso di paucisintomatici in pronto soccorso, magari accompagnati da parenti e familiari, aumentano i rischi di contagio”.

Una situazione dunque paradossale, poiché così facendo il rischio di contrarre il virus aumenterebbe proprio con gli accessi in ospedale. I dati degli ultimi bollettini sul coronavirus, denotano infatti un costante aumento dei casi.

Ma come bisognerebbe dunque comportarsi quando si hanno pochi sintomi o addirittura si è asintomatici? Ecco il consiglio degli esperti.

Pronto soccorso o attesa? Cosa sarebbe meglio fare in caso di pochi sintomi

Manca, Presidente dello Smeu, lancia anche alcuni spunti per la gestione di tali situazioni.
Può capitare infatti che una persona presenti pochi sintomi che potrebbero essere riconducibili al Covid, come febbre o disturbi respiratori lievi.

O potrebbe capitare di essere entrati in contatto con dei positivi e si abbia paura di aver contratto il virus.

“..in presenza di sintomi simili influenzali, rivolgersi prioritariamente al proprio medico di famiglia”

Ha ribadito Salvatore Manca, specificando che in ogni caso i pronto soccorso sanno comunque gestire le situazioni di sovraffollamento.
Il protocollo prevede infatti che venga eseguito un test rapido dopodiché si aprono tre diversi scenari, a seconda della gravità del quadro sintomatologico.

Se infatti i casi più lievi vengono rimandati a casa con la raccomandazione di contattare il proprio medico di base, fino al ricovero negli appositi reparti Covid.

Manca ribadisce però quello che ha dichiarato anche il Commissario per l’Emergenza, ovvero che le terapie intensive attualmente presentano meno pazienti rispetto alla scorsa primavera.