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Riforma Bonafede sulla Prescrizione: cosa prevede il lodo Conte-bis?

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Prescrizione: “tregua” sul non inserimento del lodo Conte-bis in un emendamento al Milleproroghe

Italia Viva ha ben accolto la decisione di non inserire il Lodo Conte-bis, ovvero l’accordo sulla revisione del blocco alla prescrizione, in un emendamento al decreto Milleproroghe.

Si tratta di una tregua temporanea raggiunta dopo le dure reazioni e gli attacchi tra il Segretario del PD, Nicola Zingaretti, e Matteo Renzi e tutti i “renziani”.

Lo stesso ex Premier Renzi a tale proposito ha commentato:

“Mi sembra un gesto di buon senso che evita spaccature”.

Il Lodo Conte Bis sarà incluso nel disegno di legge che andrà in Consiglio dei Ministri domani giovedì 13 febbraio.

È la riforma Bonafede che ha stoppato la prescrizione dal primo gennaio e, adesso, mette a rischio la maggioranza.

Nuova Prescrizione: cosa prevede e come funziona?

Entrata in vigore il primo gennaio 2020 la nuova riforma della prescrizione è contenuta nel ddl anticorruzione, c.d. ‘Spazzacorrotti’.

La normativa prevede che la prescrizione venga sospesa dalla sentenza di primo grado o dal decreto di condanna: ciò implica che la stessa termina di decorrere a partire dal primo grado di giudizio.

Riforma Bonafede: da chi è avversata?

La Riforma Bonafede è avversata dai magistrati, dai consulenti legali e dalla maggior parte delle forze politiche.

Se i Dem e i Leu hanno rinunciato a un periodo di congelamento della riforma stessa, Italia Viva punta alla sospensione della riforma, rinviandola di almeno 12 mesi in attesa che si completi la riforma del processo penale.

Avversi alla Riforma Bonafede anche i leghisti ed il Centrodestra.

Riforma Bonafede Prescrizione: le critiche di Italia Viva e dei renziani

Italia Viva ha avviato una battaglia per apportare modifiche alle nuove norme sulla prescrizione, giudicandole incostituzionali.

Gli stessi renziani hanno minacciato la mozione della fiducia al Ministro Bonafede e hanno presentato due emendamenti al decreto Milleproroghe (il cosiddetto ‘lodo Annibali’) per tentare di bloccare almeno per un anno le nuove norme, in attesa di una revisione del processo penale.

Adesso sembra che una tregua sia stata raggiunta dato che il Lodo Conte Bis non è stato inserito in un emendamento al Milleproroghe.