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Coronavirus: stop al Carnevale di Rio e possibili nuovi lockdown nel mondo

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Il famoso Carnevale di Rio subirà uno stop a causa della pandemia. Intanto, in Europa, la situazione diventa sempre più preoccupante e non si escludono nuove possibili chiusure.

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Mentre si pensa allo stop del Carnevale di Rio, l’Italia viene inserita nei paesi a basso rischio, rispetto agli altri paesi europei.

L’ennesima vittima della pandemia

Il Carnevale di Rio subirà uno stop, o meglio, un rinvio, a causa della pandemia. Lo storico evento che coinvolge l’intera capitale, il prossimo febbraio 2021 non si terrà. L’evento è stato rinviato a data da destinarsi. A confermarlo è stato l’organizzatore dell’evento e presidente della Lega Indipendente delle Scuole di Samba della città, Jorge Castanheira.

“L’evento deve essere rimandato. Non possiamo farlo a febbraio. Le scuole di samba non avrebbero il tempo né le risorse finanziarie per essere pronte per quella data”.

Ha affermato Castanheira, come si legge su Ansa.

La situazione nel Continente europeo

Nel Regno Unito è stato registrato un nuovo record di nuovi positivi dal mese di maggio, pari a 6634. Le morti registrate, invece, sono state 40. C’è da dire che, il numero di tamponi eseguiti, è di circa 200000 al giorno, mentre il numero di ricoverati in terapia intensiva, risulta essere inferiore a quelli italiani.

In Francia, la situazione non è migliore. Il numero di contagi in un giorno solo, ha sfiorato quota 16096. Non si placano le polemiche sulla stretta delle nuove regole sanitarie.

A causa dei numeri vertiginosamente in salita, Jean Castex, premier francese, pensa ad un possibile nuovo lockdown se i numeri dovessero continuare a crescere. Ai microfoni di France 2, il premier ha invocato la responsabilità collettiva nell’osservanza delle nuove restrizioni. Ha affermato anche che, se non si dovesse agire tempestivamente, si potrebbe tornare alla situazione lasciata in primavera.

Un drammatico allarme arriva, intanto, dalla Commissione Europea, con la voce della titolare della Salute Stella Kyriakides. In pratica, in alcuni paesi dell’Unione, la situazione è peggiore che a marzo e i governi devono prendere i dovuti provvedimenti, soprattutto per evitare nuove chiusure. Nella lista stilata con i paesi a basso o alto rischio, l’Italia si inscrive, insieme alla Germania, in quelli a basso rischio, per il momento.