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Coronavirus, Scozia in mini lockdown e Germania al via con il coprifuoco

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Il coronavirus nel mondo continua la sua corsa e ora Scozia e Germania prendono nuovi provvedimenti inaspettati.

Coronavirus, Scozia in mini lockdown e Germania al via con il coprifuoco

Focus sulla pandemia da Coronavirus nel mondo con nuovi casi di positività e decisioni estreme decise da alcuni Paesi per contenere i contagi.

Le decisioni a Berlino e in Scozia

210mila morti negli Stati Uniti secondo il conteggio svolto dall’Università Hopkins e i casi di contagio non smettono di aumentare. Mentre gli Usa rimangono il Paese più colpito nel mondo, Berlino ha deciso di attuare il coprifuoco con chiusura dei locali dalle ore 23 sino alle 6 del mattino per non creare assembramenti con rischio di poco controllo.

Eccezione fatta per i benzinai con un bar che potranno restare aperti per i viaggiatori ma non potranno vendere alcol, come riferisce il Welt. Tra queste nuove norme anche il divieto di incontro con più di cinque persone, feste private in ambienti chiusi con più di 10 persone.

Anche la Scozia corre ai ripari e osserverà un piccolo lockdown per le prossime due settimane, come evidenzia il Sun. Potrebbe esserci la chiusura di estetiste e parrucchieri con il confinamento presso le proprie abitazioni in questo periodo limitato.

Il caso dell’Austria e in Polonia

Un collaboratore del cancelliere Kurz è risultato essere positivo al virus, così che l’intero staff è stato sottoposto a tampone risultando negativo (familiari compresi). Come informa la Apa, oggi verrà effettuato un secondo test al fine di confermare l’esito negativo. Intanto Kurz lavora nuovamente nel suo ufficio svolgendo le attività al telefono oppure in videoconferenza.

In Polonia la situazione è drammatica con un picco di positivi pari a 2.200 casi con 3.700 letti di ospedale occupati. Non da meno la situazione a Mosca dove ci sono 1.000 persone che sono state contagiate nelle ultime 24 ore come confermato dal centro di crisi anti coronavirus del Paese:

“253 persone sono state collegate ai ventilatori”