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Coronavirus: registrato il primo vaccino a Mosca, lo conferma Putin

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Il vaccino contro il coronavirus sarebbe alla fase 3 dei test clinici a Mosca. L’istituto Gamaleya si è occupato dello sviluppo.

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L’annuncio del vaccino contro il coronavirus è arrivato a Mosca da Vladimir Putin. Una delle sue figlie lo ha già preso.

Stamane l’annuncio

Il presidente Vladimir Putin ha comunicato questa mattina che a Mosca è stato rilasciato il primo vaccino contro il coronavirus. Si tratta di un vaccino sperimentale, la cui terza fase di test è iniziata la settimana scorsa.

Putin ci ha tenuto a precisare anche che, una dose del vaccino è stata somministrata anche ad una delle sue figlie. La ragazza ha avuto la febbre a 38 il primo giorno e a 37 il secondo, subito dopo la prima dose. Con la seconda dose, invece, ha manifestato un po’ di febbricola.

Il presidente russo ha aggiunto che, la vaccinazione verrà fatta soltanto su base volontaria. Soltanto successivamente, si potrebbe iniziare la produzione del vaccino russo. Come si legge su Ansa, Putin ha concluso dicendo di sapere:

“che altri istituti stanno lavorando su vaccini simili in Russia. Auguro successo a tutti gli specialisti. Dovremmo essere grati a coloro che hanno fatto questo primo passo estremamente importante per il nostro Paese e per il mondo intero”

Possibile circolazione dal 1 gennaio 2021

Il vaccino russo è stato sviluppato dall’Istituto Gamaleya di Mosca. Il ministero della Sanità russo ha dato l’ok per la somministrazione su base volontaria.

Sulla base dei controlli effettuati dagli scienziati russi, il vaccino sembrerebbe essere efficace. Putin riferisce che è in grado di garantire una immunità alquanto stabile.

Intanto, Mikhail Murashko, ministro della sanità russo, ci ha tenuto a precisare che il vaccino verrà prodotto sia nell’istituto Gamaleya che in quello di Binnopharm. La somministrazione su base volontaria, avverrà prima ai medici e poi agli insegnanti.

Sono diversi i paesi esteri che hanno mostrato interesse nell’acquistare il vaccino. Il ministro, però, ha precisato che verrà somministrato prima alle categorie a rischio. Soltanto gradualmente, verrà somministrato agli altri civili.

Stando a quanto comunicato dalle agenzie russe, il vaccino potrebbe essere reso disponibile a partire dal 1 gennaio del 2021.