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Coronavirus in Italia: i rischi maggiori arrivano dall’estero

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La situazione coronavirus in Europa non è positiva: l’Italia sembra minacciata dal virus su più punti, facendo sì che il rischio di nuovi contagi arrivi dall’estero.

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Il Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie ha attestato che il tasso di diffusione del coronavirus in Italia è pari a 5,7 casi ogni 100mila abitanti.

L’Italia minacciata dall’estero

I rischi di nuovi contagi in Italia arriva soprattutto dall’estero. Il Bel paese, infatti, sembra essere minacciato su più fronti e, in particolare, lungo i suoi confini. In appena 24 ore, ad esempio, si sono registrati 1300 nuovi contagiati in Francia a causa di nuovi focolai causati, soprattutto, dal ricongiungimento delle famiglie per le vacanze ma anche da festeggiamenti pubblici o privati. In Spagna, in un giorno, i nuovi positivi sono 1525.

Il consueto bollettino, con i numeri del contagio, ha attestato 5 nuovi deceduti e 295 positivi. Nonostante questi numeri, l’indice Rt è pari a 0,98. Il Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie, ha fornito i numeri del tasso di contagio per i paesi d’Europa. Molti altri, sembrano essere messi molto peggio rispetto all’Italia.

Il virus in Europa

In particolare, in Romania, sono 75,1 i contagi registrati per 100 mila abitanti. A seguire c’è la Spagna con un Rt pari a 53,6. In coda la Bulgaria con un Rt pari a 46,8.

Anche in Germania i dati non sono positivi con 955 nuovi contagiati in 24 ore. Benché l’allerta non sia calata, nella regione del Meclemburgo-Pomerania inizieranno le scuole il prossimo 3 agosto. Un’apertura anticipata che prevede l’obbligo di mascherina per tutti.

In Bulgaria i nuovi positivi, in 24 ore, sono stati 270 (29 a Sofia). In Polonia, invece, i contagiati in un giorno solo sono stati 658. Non è diversa la situazione in Grecia. Nel paese il governo ha imposto l’obbligo di mascherina al chiuso e in tutti quegli spazi dove non si possa rispettare il distanziamento. Varate anche nuove misure restrittive come, ad esempio, l’ingresso contingentato nei bar e le multe per chi beve fuori dai locali.