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Coronavirus in Italia, 650 casi: ceppo italiano isolato al Sacco di Milano

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Gli ultimi aggiornamenti ufficiali, rilasciati dalla protezione civile, in merito al coronavirus parlando di 650 contagi. Nonostante questo, regione regione si parla di altri casi positivi.

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Per Conte chiudere le frontiere potrebbe causare un danno irreversibile.

La corsa del virus non si ferma

Per il coronavirus in Italia sono morte 17 persone, 650 ne sono state contagiate, mentre 45 ne sono guariti. Quasi cento contagi in più rispetto alla conferenza stampa di mezzogiorno. Intanto, arrivano dalle regioni diverse informazioni. Ad esempio, nelle Marche le scuole resteranno chiuse fino a domani, mentre Toti ha affermato che in Liguria non sono presenti focolai. Questa affermazione è stata fatta perché i contagiati in regione sono 19, anche se si attende il risultato per due.

Anche Gallera, come si legge su TgCom24, ha dichiarato che anche a Milano non sarebbero presenti focolai:

“A Milano oggi non c’è il tema di un piccolo focolaio o una realtà in espansione per numero di casi. Non c’è una peculiarità milanese. Il quadro della città di Milano rientra come le altre province, tolte Lodi, Cremona, in parte Pavia, che rientrano nello stesso focolaio, e Alzano. Per il resto abbiamo pochi casi, non una molteplicità di casi connessi tra loro”.

L’Ospedale Sacco isola il ceppo

Nell’ospedale Sacco di Milano, i ricercatori stanno lavorando per isolare il ceppo italiano del coronavirus. Ad annunciarlo è stato il direttore dell’Istituto Massimo Galli. Lo staff è al lavoro sin da domenica, ininterrottamente. Successivamente, si cercherà di studiare la possibilità di creare vaccini. In particolare, sono stati isolati i virus di 4 pazienti provenienti dal focolaio di Codogno. Se i tempi di isolamento e studio fossero brevi, si potrebbero fare i test sugli animali dopo un mese. Successivamente, in collaborazione con lo Spallanzani, si potrebbe passare ai test cellulari, per verificare l’efficacia del vaccino.