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Coronavirus: il vaccino russo non convince gli esperti

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Il vaccino russo anti coronavirus viene considerato avventato. Alcuni esperti mondiali hanno dato la loro opinione sulla rivista Nature.

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Il vaccino russo potrebbe vanificare gli sforzi globali che si stanno facendo per contrastare il coronavirus.

Un vaccino avventato

Alcuni esperti hanno commentato il rilascio di ieri, 11 agosto, da parte di Putin del vaccino russo contro il coronavirus. Si tratta di un vaccino sperimentale, la cui terza fase di test è iniziata la settimana scorsa. Anche una delle figlie del premier si sarebbe fatta iniettare la dose.

In un’intervista per la rivista Nature, alcuni esperti hanno commentato il rilascio del vaccino come una scelta avventata. Le ricerche sarebbero basate su dati scarsi. Inoltre, preoccupa soprattutto il fatto che la sperimentazione non sia stata fatta su larga scala. Il che potrebbe provocare problemi di sicurezza.

Come si legge su Ansa, il ricercatore dello University College di Londra, Francois Balloux ha affermato che:

“Fare vaccinazioni di massa con un vaccino non testato adeguatamente non è etico. Qualsiasi problema nella campagna vaccinale russa potrebbe essere disastroso per i suoi effetti negativi sulla salute, e nell’accettazione generale della popolazione dei vaccini”.

Il capo dell’Associazione delle organizzazioni per gli studi clinici in Russia, Svetlana Zavidova, sostiene che sulla base dei dati tutt’ora in possesso, un via libera alla somministrazione non è fattibile.

La fase 3 non è stata completata

Lo stesso Putin ha dichiarato che, l’approvazione del vaccino è stata data benché manchi la fase 3 ovvero quella in cui si sperimenta il farmaco e lo si testa sulle persone. La fase 3 è utile a verificare la sicurezza dello stesso e gli eventuali effetti collaterali. Sono soltanto 76 le persone che hanno testato il vaccino.

Un ricercatore del Baylor College di Houston, Peter Hotez, è più fiducioso: il farmaco potrà indurre una risposta immunitaria discreta. Secondo lui, sviluppare tecnicamente un vaccino, non è difficile. Il problema è la fase di test e i criteri da rispettare per la vasta sperimentazione.