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Coronavirus e rientro a scuola: il Cts chiede che venga garantito il distanziamento

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La riapertura della scuola il 14 settembre, nonostante la crescita di casi di coronavirus, è una priorità per il governo. Il Cts, però, chiede che venga rispettato il distanziamento.

coronavirus scuola

Oggi si è tenuta una nuova riunione del Cts per vagliare ulteriori regolamentazioni anti coronavirus, per il ritorno a scuola in sicurezza.

Garantire il distanziamento

Scuola e coronavirus: il Cts chiede che in tutti gli edifici scolastici venga fatto di tutto affinché il distanziamento interpersonale possa essere rispettato. Il governo da priorità assoluta al ritorno sui banchi il 14 settembre.

Il Cts ha anche affrontato il tema delle preoccupazioni dei dirigenti scolastici circa le loro possibili responsabilità, affermando che non hanno motivo di sussistere. L’importante è attenersi a ciò che prevede la Legge 40 del 5 giugno 2020. Non ha mancato, inoltre, di ringraziare tutti i dipendenti scolastici per la loro passione.

Le attrezzature

Sono circa 2 milioni i banchi ordinati dalle scuole. Una sorta di volontà di rifarsi le attrezzature. In particolare, sono pervenute 173 mila richieste di sedie. Comunque, una parte di tutte queste attrezzature servirà a garantire il distanziamento di cui parla il Comitato tecnico scientifico. Lo ha affermato Arcuri.

Il Cts, come si legge su Ansa, ha affermato che:

“è stato riconosciuto il grande lavoro già fatto, in un’ottica di prevenzione, sulla logistica infrastrutturale, nonostante le note problematiche di edilizia scolastica presenti in determinate realtà territoriali frutto di anni di scarsa attenzione al settore dell’istruzione”.

Inoltre, tra gli interlocutori coinvolti, il Cts ha specificato che tutti stanno mettendo le loro competenze a servizio della scuola. Si stanno individuando anche nuovi spazi, si stanno tracciando i percorsi di ingresso e uscita e tanto altro.

Il Cts, inoltre, ha affermato di star lavorando per coinvolgere i pediatri e i Dipartimenti di Prevenzione delle Asl affinché possano supportare le scuole.

Per quanto riguarda le mascherine, Miozzo ha affermato che sarà obbligatoria per gli studenti al di sopra dei sei anni. Ovviamente, ci saranno delle condizioni particolari che verranno valutate.