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Conte telefonata ad Ursula von der Leyen: “No al Mes, sì ai coronabond”

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Coronavirus, Conte: “L’UE ha bisogno di titoli comuni”, sì ai coronabond

Nel corso di una telefonata con Ursula von der Leyen il Premier Conte ha ribadito ancora una volta che il

“Mes in Italia ha una cattiva fama. Non abbiamo dimenticato che ai greci, nell’ultima crisi finanziaria, sono stati richiesti sacrifici inaccettabili perché ottenessero i crediti”.

Conte ribadisce la necessità dell’emissione di titoli comuni Coronabond.

“Viviamo il più grande shock dalla guerra” e “a questo anche l’Europa deve dare una risposta”,

ribadisce il Premier Conte.

L’Unione Europea

“ha bisogno di tutta la sua potenza di fuoco”

in risposta alla crisi economica generata dal coronavirus,

“in particolare attraverso il rilascio di titoli comuni”.

Il premier Giuseppe Conte insiste sulla necessità di emettere i coronabond come valida risposta dell’UE per affrontare la crisi.

Lo fa in un’intervista a Sueddeutsche Zeitung, quotidiano tedesco di Monaco.

Molti paesi europei hanno finora considerato solo i propri vantaggi, è il ragionamento del Premier Conte, la Germania ha una bilancia commerciale superiore a quanto previsto dalle norme dell’UE

“e con questo surplus funziona come freno per l’Europa“.

Crisi Coronavirus, Conte sul Mes senza condizionalità

L’intervista del Primo Ministro arriva a pochi giorni dal Consiglio europeo, in programma giovedì 23 aprile. Conte spiega a Sueddeutsche Zeitung che il Mes in Italia ha una cattiva reputazione:

“Anche io sono fondamentalmente scettico sul Mes”.

Alla domanda se il Premier sia contro il fondo di risparmio statale, anche dopo che l’Eurogruppo ha dato il via libera alla linea di credito, Conte risponde: “Vedremo se la nuova linea di credito sarà davvero incondizionata”.

“È indiscutibile: l’Italia è rimasta sola”,

ribadisce di nuovo il Premier, rispondendo a una domanda sulla sensazione che gli italiani siano abbandonati alla crisi economica indotta dal coronavirus.

“Anche Ursula von der Leyen si è scusata. […] Devo dire che ho molto apprezzato questo gesto”,

afferma il Primo Ministro, che oggi ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Commissione europea.

“I nazionalismi danneggiano l’Europa

– aggiunge Conte –

più o meno con la stessa forza del falso europeismo. Ciò che serve è un europeismo critico, ma costruttivo“.