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Coronavirus, bollettino di lunedì 2 novembre: 22.253 contagi e 233 morti

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Consueto aggiornamento sulla situazione della pandemia da coronavirus, con i dati ufficiali diffusi dal Ministero della Salute.

Bollettino 2 novembre

Il bollettino di oggi 2 novembre 2020 con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 2 novembre 2020

Come ogni pomeriggio anche per la giornata odierna il Ministero rilascerà il bollettino ufficiale intorno alle ore 17. Di seguito saranno indicati i dati ottenuti a livello nazionale sulla situazione della pandemia di Covid-19.

Si tratta nello specifico dei numeri che riguardano i nuovi contagi, i morti, ed i ricoverati. Importante sono anche i numeri dei pazienti guariti e dei tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

  • Contagi: 22.253
  • Morti: 233
  • Pazienti ricoverati con sintomi: 19.840 totali
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.022 totali
  • Guariti: 3.637
  • Tamponi: 135.731

Il report spiega dunque coda sta accadendo di giorno in giorno nel nostro Paese. Si apprende dunque che vi è stato una diminuzione del numero dei contagi.
Per quanto concerne invece il numero dei morti e dei ricoveri, la situazione continua a preoccupare risultando in aumento. Diminuiti invece nelle ultime 24 ore anche i tamponi eseguiti.

Coronavirus, la situazione in Italia

Con quasi 30 mila contagiati di ieri e più di 200 morti la seconda ondata della pandemia da coronavirus pone prepotentemente al centro delle decisioni politiche le misure più idonee per limitare la diffusione del virus.

Allo stesso tempo da più parti arrivano critiche e timori circa la situazione economica del Paese. Nella giornata di oggi è attesa la conferenza stampa del Premier Conte un cui verranno illustrati i punti del nuovo Dpcm. Il documento, ancora da firmare, potrebbe prevedere secondo le ipotesi più indicate, un coprifuoco nazionale alle 21 e limitazioni agli spostamenti tra le Regioni più colpite.

Per gli esperti tra cui il virologo Pregliasco, la fase attuale di contagi sarebbe peggiore di quella già passata ed in questo quadro la famiglia diventerebbe il principale veicolo di infezione ma anche di possibile lotta al virus come riporta Fanpage.

L’attenzione maggiore resta sempre sui reparti ospedalieri, sui pronto soccorso in particolare che continuano a denunciare una pressione crescente che potrebbe far collassare il sistema sanitario.