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Coronavirus, bollettino del 4 novembre: 30.550 contagi e 352 morti, nuovo RECORD

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Consueto aggiornamento sulla situazione della pandemia da coronavirus, con i dati ufficiali diffusi dal Ministero della Salute.

bollettino 4 novembre

Il bollettino di oggi, mercoledì 4 novembre 2020 con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 4 novembre 2020

Il Ministero della Salute ormai dall’inizio della pandemia si occupa di monitorare è comunicare i dati riguardanti il Covid giornalmente.
Anche per oggi il report ufficiale è dunque atteso intorno alle ore 17. Di seguito saranno indicati i dati ottenuti a livello nazionale sulla situazione della pandemia di Covid-19.

Si tratta nello specifico dei numeri che riguardano i nuovi contagi, i morti, ed i ricoverati. Importanti sono anche i numeri dei pazienti guariti e dei tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

  • Casi: 30.550
  • Morti: 352
  • Pazienti ricoverati con sintomi: 22.116
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.292 totali
  • Guariti: 5.103
  • Tamponi: 211.831

I dati indicano dunque il procedere della pandemia nel nostro Paese. Si stabilisce dunque che vi è stato un ulteriore aumento del numero dei contagi.
La situazione resta critica anche per il numero dei morti è dei ricoveri odierni.
Aumentati nelle ultime 24 ore anche i tamponi eseguiti.

Emergenza Covid, tutte le ultime notizie

Il Premier Giuseppe Conte ha firmato nella notte l’ultimo Dpcm in ordine di tempo che sarà in vigore da domani 5 novembre fino al 3 settembre.
Un mese di nuove restrizioni dunque, rese necessarie dall’andamento in crescita dei casi di contagio e dei ricoveri.

Per le Regioni più colpite sarà prevista la zona rossa: limitazioni degli spostamenti e chiusura di alcune attività.

Gli indicatori per capire di quali Regioni si tratterà sarà preso in considerazione l’indice di trasmissibilità Rt ma non solo.
Anche la capacità di tracciamento e la risposta del sistema sanitario saranno infatti tenuti in considerazione come ha annunciato Silvio Brusaferro.

Oltre alle zone rosse saranno previste anche zone gialle ed arancioni ma per tutto il territorio nazionale varrà il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5.

Secondo quanto affermato da Giorgio Palù Presidente della società italiana ed europea di virologia, si avrà un nuovo picco tra gennaio e febbraio.
La buona notizia sarebbe però che anche questo virus come tutti i virus respiratori pandemici non durerà più di due anni.

“Ricordo quello che abbiamo appreso dalla Spagnola del 1918, dall’Asiatica del ’57, da quella di Hong Kong del ’68 e dalla Suina del 2009: nessuna pandemia è durata più di 2 anni.”

Secondo quanto affermato dunque da Palù all’Adnkronos è la natura di virus nuovo ad aver determinato un simile impatto sulla nostra salute. Il virologo conferma un aumento della contagiosità del virus ma non della mortalità.

Solamente domani intanto si scioglierà il riserbo sulle Regioni che diventeranno zone rosse, arancioni o gialle, anche se in alcune zone sono già stati documentate le prime corse al rientro dei fuori sede.