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Coronavirus, bollettino del 3 gennaio: 14.245 casi e 347 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi 3 gennaio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 3 gennaio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi:14.245  contro i 11.831
  • Morti: 347 contro 364 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -848
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.583
  • Guariti: 14.746  contro i 9.166
  • Tamponi: 102.974  invece dei 67.174

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in aumento rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in calo rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in crescita rispetto a ieri.

Le vaccinazioni sembrano avanzare a fatica

Per quanto siano state mosse critiche verso quasi tutte le nazioni europee, è la Francia, il fanalino di coda in tema di numero di vaccinati.

Tuttavia critiche di vario tipo sono da addebitare anche alla Gran Bretagna, alla Germania e all’Italia.

Secondo le Regioni, vengono rilevate lentezze e carenze, oltre che l’insufficiente numero di personale sanitario e di siringhe.

In Italia si lamenta il reclutamento di medici e infermieri, in special modo dove vengono effettuati i tamponi. In alcuni punti si è fatto ricorso ai doppi turni o a fare affidamento a volontari e medici ormai in pensione.

La sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, ha sottolineando:

“Occorre una poderosa accelerazione”.

Si chiede alle regioni di accelerare, vaccinando anche di sera in quanto a breve arriverà anche il vaccino Moderna.

Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani, riferisce HuffPost, ha affermato:

“Siamo in una primissima fase organizzativa, mi auguro che nei prossimi giorni tutto questo possa migliorare oggettivamente”.

D’altra parte ha convenuto Vaia si tratta di difficoltà legate anche ad un inizio della campagna vaccinale che è coincisa con i giorni festivi di Natale.

Si teme inoltre che la diffusione della variante inglese potrebbe rendere più ardua la campagna vaccinale.

Infatti se il numero dei contagi, dovesse crescere in questa prima fase, gli operatori sanitari si ritroverebbero con un inevitabile aumento di lavoro.