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Coronavirus, bollettino del 3 febbraio: 13.189 casi e 477 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi 3 febbraio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 3 febbraio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 13.189  contro i 9.660
  • Morti: 477 contro i 499 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -3.043
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.145
  • Guariti: 15.748 contro i 18.976
  • Tamponi: 279.307 invece dei 244.429

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in aumento rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in calo rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in crescita rispetto a ieri.

Quale l’impatto del Covid-19 sulla fertilità maschile?

Molto si deve apprendere circa cosa il Covid-19 può fare all’uomo, quello che è certo è la sua capacità di scatenare una tempesta nell’intero organismo umano.

Quello che sta emergendo da una revisione degli studi effettuati ad oggi è che l’infezione da coronavirus può agire in modo negativo sugli spermatozoi, e per riflesso influire negativamente sulla fertilità maschile.

Per quanto, come sempre in studi in fase di sperimentazione occorre avere una certa cautela, si tratta di solo un’associazione tra malattia e l’influenza che questa sta originando sulla capacità riproduttiva maschile.

Gli scienziati sono inclini a pensare sia solo un problema lieve e temporaneo, quello della diminuzione della qualità dello sperma, in coloro che risultano influenzati dal virus.

Lo studio relativo a questa associazione è stato pubblicato da due ricercatori della Huazhong University of Science and Technology della nota città di Wuhan, in Cina, sulla rivista Reproduction.

Gli studiosi hanno inoltre puntualizzato:

“Sebbene l’infezione da coronavirus possa indurre danni ai testicoli, sono necessarie ulteriori prove cliniche per valutare la sostanziale diminuzione della capacità produttiva maschile”.

Per questo motivo, sia il microbiologo Yu Tian che il biologo riproduttivo Li-quan Zhou hanno segnalato che c’è un bisogno di monitorare attentamente i pazienti maschi, nel periodo di recupero dal Covid-19.

Come si può leggere su Fanpage, però a definire questi effetti, non concorrerebbe un singolo meccanismo, ma il concorso di più meccanismi biologici che agirebbero con il sistema riproduttivo con il rischio di danneggiare il tessuto testicolare.

Come hanno spiegato gli studiosi sarebbe la tempesta di citochine indotta da virus a fornire l’effetto principale e più distruttivo di Covid-19 sui testicoli maschili.

Riferendosi a questa eventualità il consulente in endocrinologia e andrologia riproduttiva presso l’Imperial College di Londra, Channa Jayasen, ha voluto sottolineare come

“Una qualsiasi altra malattia virale, come l’influenza, possa ridurre temporaneamente il numero di spermatozoi”.

Aggiungendo che potrebbe a volte azzerare il loro numero per alcune settimane o addirittura per alcuni mesi.