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Coronavirus, bollettino del 25 gennaio: 8.562 casi e 420 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi 25 gennaio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 25 gennaio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 8.562 contro i 11.629
  • Morti: 420 contro 299 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -7.648
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.421
  • Guariti: 16.787 contro i 10.885
  • Tamponi:143.116 invece dei 216.211

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in diminuzione rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in aumento rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in calo rispetto a ieri.

Anche il vaccino di Astrazeneca è in ritardo

Anche AstraZeneca ha ammesso che la consegna delle dosi di vaccino non avverrà nei tempi previsti.
Il problema che determina una riduzione nell’Ue del 60% delle dosi pattuite dovrebbe avere origine nelle linee produttive.

In pratica sono stati ridotti i volumi iniziali di produzione che erano basati sulle previsioni delle tabelle di marcia delle campagne vaccinali.

Quindi oltre Pfizer, anche AstraZeneca subirà dei ritardi e questo prima ancora di ricevere l’ok da parte dell’Ema.

La notizia ha costretto l’Italia a cambiare la tabella di marcia della campagna di vaccinazione in Italia, per gli over 80, uno spostamento in avanti di quattro settimane dopo, secondo il calendario stilato in precedenza.

In realtà nei primi tre mesi dell’anno dovevano arrivare in Italia 28 milioni e 269mila dosi, a causa della riduzione le dosi a disposizione entro la fine di marzo saranno meno di 15 milioni, ovvero più o meno la metà di quanto preventivato.

Il presidente del Consiglio Conte ha definito inaccettabili i tagli delle azienda farmaceutiche, così come gli Stati membri, che hanno manifestato una profonda insoddisfazione al riguardo.

Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, come riferisce Fanpage, ha spiegato che per ora con le dosi disponibili, si effettueranno solo i richiami.

Tuttavia, se fra due settimane sarà stata data l’approvazione del vaccino di AstraZeneca e Pfizer tornerà consegnare le dosi previste unitamente con il vaccino Moderna, si potrà completare la vaccinazione per medici e infermieri e infine far partire la vaccinazione degli over 80.