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Coronavirus, bollettino del 23 gennaio: 13.331 casi e 488 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi 23 gennaio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 23 gennaio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 13.331 contro i 13.633
  • Morti: 488 contro 472 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -3.219
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.386
  • Guariti: 16.682 contro i 27.676
  • Tamponi: 286.331 invece dei 264.728

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in leggero calo rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in diminuzione rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in aumento rispetto a ieri.

Quando non somministrare la seconda dose di vaccino

L’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, ha risposto ad una domanda che molti si sono posti in queste settimane: è obbligatorio somministrare la seconda dose di vaccino a tutti quei soggetti che dopo la prima dose hanno contratto il covid?

La risposta dell”AIFA non lascia dubbi:

“‘Nel caso di infezione al SARS – CoV-2 a seguito della prima somministrazione non sarà necessario eseguire la seconda”.

Quello che determina la risposta da parte dell’Agenzia, risiede nella malattia stessa, la quale costituisce un grande stimolo per il sistema immunitario.

La risposta dell’organismo alle due condizioni, ovvero il vaccino e la malattia, fornisce una replica dell’organismo di tipo sia naturale che farmacologico.

Tuttavia, come si legge su Notizie.it, solo il tempo di durata dell’immunizzazione determinerà se in seguito sarà necessario fare un richiamo della vaccinazione.