Home News Coronavirus, bollettino del 20 gennaio: 13.571 casi e 524 morti

Coronavirus, bollettino del 20 gennaio: 13.571 casi e 524 morti

CONDIVIDI

Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi 20 gennaio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 20 gennaio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 13.572 contro i 10.497
  • Morti: 524 contro  di ieri 603
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -11.971
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.461
  • Guariti: 25.015 contro i 21.428
  • Tamponi: 279.762  invece dei 250.070

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in crescita rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in aumento rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in aumento rispetto a ieri.

Arcuri: possibile una diffida alla Pfizer per danni

Il ministro della Salute Roberto Speranza sembra che dovrà rimettere mano al programma di vaccinazioni, il ritardo viene dalla Pfizer e dalla modalità in cui si distribuiscono le dosi.

D’altra parte la Pfizer ha ridotto in modo arbitrario e unilaterale le dosi di vaccini destinate all’Italia.

Come viene riportato da Adnkronos, il commissario Arcuri circa l’ulteriore riduzione delle consegne in Italia ha ribadito:

“La tutela della salute dei cittadini italiani non è una questione negoziabile. La campagna vaccinale non può essere rallentata”.

E sottolinea come siano molti gli italiani che ora attendono la seconda dose di vaccino.

La Pfizer ha comunicato che anche la prossima settimana non ci saranno consegne in Italia, e che ci sarà  anche una lieve ulteriore riduzione delle consegne.

Durante il vertice avvenuto tra il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie e le regioni, queste hanno aderito alla proposta di azione legale congiunta, circa l’attivazione di un contenzioso attraverso avvocatura dello Stato.

Francesco Boccia ha sottolineato:

“Dobbiamo usare tutte le armi possibili compresa la pressione sulla commissione Ue”.

Secondo il ministro della Salute Roberto Speranza il vaccino di AstraZeneca consentirà di fare il ‘salto sulla vaccinazione’.