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Coronavirus, bollettino del 2 dicembre: 20.707 casi e 684 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quello diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi, 2 dicembre 2020, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 2 dicembre

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.
Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 20.707  contro i 19.350
  • Morti: 684  contro i 785 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: – 18.715
  • Pazienti in terapia intensiva: 3.616
  • Guariti: 38.740  contro i 27.088
  • Tamponi: 207.143  invece dei 182.100

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in aumento rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in aumento rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in crescita rispetto a ieri.

Il tampone prima del cenone di Natale

Sono giorni che sia nelle farmacie che nei laboratori privati si eseguono in modo sempre più crescente prenotazioni per il tampone rapido per il controllo del coronavirus.
Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma ha affermato:

“Soltanto nella giornata del 29 novembre sono stati 3.500 “.

Tuttavia occorre ribadire che non è sufficiente un solo esame negativo per  essere sicuri di non essere positivi al coronavirus.

Mentre si attende il vaccino per il covid, nel Lazio sono 209 le farmacie che eseguono i tamponi rapidi.

Nel nuovo Dpcm in arrivo, troveremo alcune raccomandazioni circa le presenze a tavola per le festività natalizie: tutti del nucleo familiare e non devono superare 6-7  parenti a tavola. Un ulteriore consiglio è quello di far fare il test ai parenti che non si vedono da tempo.

Si legge su Today attualità, che il Corriere della Sera oggi consiglia di non eseguire il tampone rapido 72 ore prima di riunirsi con la famiglia, in quanto è troppo prematuro (potrebbe non esserci sufficiente la carica virale del virus).

Inoltre non si esclude che avvenga un contagio nelle ore dopo, più sicuro mettersi in isolamento nelle 48 ore che precedono la riunione e quindi eseguire il tampone.
La sicurezza per evitare il contagio è ritrovarsi a tavola solo con chi si frequenta abitualmente.