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Coronavirus, bollettino del 14 gennaio: 17.246 casi e 522 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi 14 gennaio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 14 gennaio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 17.246 contro i 15.775
  • Morti: 522 contro 507 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -3.394
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.557
  • Guariti: 20.115  contro i 20.532
  • Tamponi: 160.585 invece dei 175.429

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in crescita rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è stabile rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in diminuzione rispetto a ieri.

Roma: scoperti farmaci anti-Covid nei negozi cinesi

I Carabinieri del N.A.S. di Roma, con il Nucleo Carabinieri AIFA,  e la Polizia Locale di Prato, hanno scoperto nel centro di Roma e a Prato, farmaci anti-Covid nelle rivendite cinesi, non autorizzati.

Come i legge su Affaritaliani, le 2.112 pasticche, erano per lo più indirizzate alla comunità cinese per la cura del covid-19.

I medicinali erano privi della necessaria autorizzazione al commercio e delle  indicazioni fornite in lingua italiana.

I farmaci “spacciati” per anti-covid  sono stati scoperti in 5 esercizi commerciali, di cui 4 nel centro di Roma e 1 a Prato. Tutte le attività erano condotte da cittadini asiatici.

I rispettivi titolari delle attività sono stati rimessi alle Procure della Repubblica di appartenenza, in quanto responsabili di aver esercitato in modo abusivo la professione sanitaria di farmacista.

Oltre ad essere privi del titolo abilitativo, sono responsabili di aver dato il via ad un’attività di vendita all’ingrosso di medicinali senza la necessaria autorizzazione Regionale.

L’operato delle forze dell’ordine ha impedito la vendita di farmaci prodotti con modalità sconosciute e prive della verifica sugli effetti collaterali da parte delle competenti Autorità Sanitarie Nazionali (AIFA) e Europee (EMA).