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Coronavirus, bollettino del 10 febbraio: 12.956 casi e 336 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi  10 febbraio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 10  febbraio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 12.956 contro i 10.630
  • Morti: 336 contro i 422 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -3.856
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.128
  • Guariti: 16.467 contro i 15.027
  • Tamponi: 310.994   invece dei 274.263

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in aumento rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in crescita  rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è aumento rispetto a ieri.

Coronavirus, tre medici trovati positivi al virus dopo il vaccino

In caso di contatto ravvicinato con un positivo, saranno costretti a rimanere in quarantena anche tutti coloro che hanno ricevuto il vaccino. A prendere questo provvedimento, il ministero della Salute con le Regioni, che ne ha dato conferma nel corso di una videoconferenza.

Le misure di precauzione nei confronti del Covid sono ancora piuttosto alte, per scongiurare la propagazione del virus, e se si considera che non c’è la sicurezza scientifica che il vaccino non sia trasmissibile ad altri, il livello di guardia è ancora elevato.

Come viene riportato da Leggo.it, anche chi avrà ricevuto la seconda dose del vaccino, dovrà restare isolato, per un periodo di 10 giorni, alla fine dei quali è previsto debba poi sottoporsi ad un esame con il tampone.

Qualora risultasse positivo, il periodo di quarantena si prolungherà fino a quando non risulterà negativo.

A Roma, tre dottori di un ospedale alla periferia della città risultano positivi dopo che si è generato un cluster nel reparto.

Il direttore scientifico Massimo Andreoni, virologo del Policlinico Tor Vergata ha spiegato il caso:

“Si tratta di tre sanitari vaccinati e contagiati, ma non necessariamente contagiosi. Erano asintomatici, li abbiamo trovati positivi casualmente, durante i controlli per il cluster in un reparto”.

Il virologo ha affermato che per quanto potrebbe essere una dimostrazione della possibilità che i vaccinati potrebbero essere portatori del virus, non bisogna dare il via ad allarmismi:

“che il vaccino sicuramente protegge dalla malattia, si sapeva, non per forza dall’infezione”.

Esiste la possibilità di risultare positivi da vaccinati, condizione che  non equivale all’essere contagiosi, poiché ad oggi  non si hanno prove scientifiche sufficienti, viene consigliata comunque la massima cautela.