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Coronavirus, bollettino del 6 novembre: è record di contagi giornalieri

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Consueto aggiornamento sulla situazione della pandemia in Italia, con i dati ufficiali diffusi dal Ministero della Salute.

bollettino 6 novembre

Bollettino del 6 novembre

Consueto aggiornamento della Protezione Civile sulla situazione della pandemia nel nostro Paese. Il bollettino del ministero della Salute registra 37.809 nuovi contagi, rispetto ai 234.245 registrati ieri.

I decessi registrati nelle ultime 24 ore sono 446. Nelle terapie intensive si è registrato un incremento di 124 unità, mentre i ricoveri in regime ordinario sono 749 in più rispetto a giovedì.

Il tasso positivi/tamponi è salito al 16,1%.

Intanto è entrato da oggi in vigore il nuovo Dpcm, con le nuove misure anti-covid, che hanno diviso il Paese in tre aree di rischio. La Lombardia si è svegliata in pieno lockdown, così come Calabria, Piemonte e Valle d’Aosta.

Misure più lievi per la Campania, anche se il governatore De Luca ha deciso per lo stop alla scuola in presenza e alla mobilità tra province.

Atteso il decreto ristori

Atteso entro fine giornata il Consiglio dei Ministri per l’ok al decreto Ristori-bis, mentre da questa mattina i tassisti sono in sciopero per 24 ore.

“I rimborsi previsti per i ristoratori sono pietosi. La carità non serve a niente, perché un’azienda non si mantiene con 3, 4 o 5mila euro”

ha commentato il noto pasticciere, Iginio Massari.

Per le categorie interessate dagli aiuti ci sarà un indennizzo automatico equiparato a quello ricevuto la scorsa primavera, e un’istanza per chi è al primo aiuto, come i soggetti con fatturato 2019 superiore ai 5 milioni.

Inoltre sono previsti una serie di contributi a fondo perduto per i  commercianti e le partite Iva che devono chiudere la loro attività nelle regioni a zona rossa.

Per ora si contano circa 700 mila beneficiari, che potrebbero aumentare se le regioni in zona gialla o arancione dovessero diventare zona rossa.

I nuovi contributi a fondo perduto per le attività colpite saranno il doppio rispetto a quelli ottenuti la scorsa primavera.