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Coronavirus, il bollettino del 20 aprile: per la prima volta calano i malati

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Il nuovo bollettino dell’emergenza coronavirus in Italia: i dati aggiornati al 20 aprile. Nuovo appuntamento con Angelo Borrelli.

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Il bollettino del 20 aprile sull’emergenza coronavirus in Italia.

Il bollettino del 20 aprile

Nuovo appuntamento con il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, che ha fatto il punto della situazione sull’emergenza coronavirus in Italia.

Sono 80.758 le persone in isolamento domiciliare, asintomatici o con lievi sintomi, 24.906 sono invece quelli ospedalizzati e 2.573 sono i casi più gravi, ricoverati in terapia intensiva.

Rispetto a ieri si è registrato un calo di 62 pazienti neireparti di terapia intensiva, il che conferma l’andamento decrescente dei ricoveri.

I tamponi effettuati sono in totale 1.398.024, di cui 41.483 nelle ultime 24 ore).

I decessi registarti sono stati 454 per un totale di 24.114 mentre crescono i guariti che sono 48.877 (+1.822 in più). Frena anche l’aumento dei contagiati: 181.228 in tutto, con un incremento di 2.256.

Piemonte, Lomnbardia, Liguria ed Emilia Romagna restano le regioni più colpite dall’emergenza coronavirus.

Gli attualmente positivi al Covid-19 sono complessivamente 108.237, mentre ieri erano 108.257. Si registra quindi un calo dei malati, che sono 20 in meno rispetto a ieri.

Nella giornata di ieri, al contrario, si era registrato un aumento di 486 unità rispetto al giorno precedente. Dallo scorso 18 aprile gli appuntamenti per il bollettino sono diventati bisettimanali, come anticipato dallo stesso Borrelli.

La fase 2

Al centro del dibattito resta ovviamente la fase 2: il ministro Patuanelli ha anticipato una riapertura a scaglioni per le varie regioni italiane.

Grande importanza sarà ovviamente riposta da parte del governo verso la app “Immuni”. I cittadini potranno decidere o meno se scaricarla, ma per chi sceglierà di non fare il download ci saranno dei limiti di circolazione.

L’obiettivo del governo è quello di arrivare ad avere sotto controllo oltre la metà dei cittadini, per verificare in tempo reale il livello del possibile contagio.