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Coronavirus, 29enne muore a due settimane dalla tesi: rettore gli conferisce la Laurea

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Il coronavirus lo ha ucciso a poco meno di due settimane dalla discussione della tesi, così il rettore della Facoltà ha deciso di conferirgli ugualmente la Laurea.

coronavirus

La storia di Christin Kandem Tadjuidje, il 29enne ad un passo dalla Laurea ucciso dal coronavirus.

Ventinovenne ucciso dal Coronavirus

Aveva soltanto 29 anni ed era ormai prossimo alla discussione della tesi di Laurea, ma per Christin Kandem Tadjuidje quel traguardo non è mai arrivato. Il coronavirus lo ha ucciso a due settimane dalla Laurea.

Christin, come riporta anche Tgcom24, studiava alla Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa. Il ragazzo, originario del Camerun, aveva contratto il coronavirus nelle scorse settimane.

Il Covid-19 gli aveva provocato una grave forma di polmonite interstiziale, che lo aveva costretto al ricovero in ospedale. La situazione sembrava essersi risolta, ma all’improvviso le condizioni di Christin si sono aggravate.

Al ragazzo era stata tolta anche la respirazione assistita, perché stava lentamente migliorando. Nella notte tra il 22 ed il 23 marzo, però, Christin ha avuto una forte crisi respiratoria e non ce l’ha fatta a superarla.

Rettore gli conferisce la Laurea

Il rettore della Facolta di Scienze Agrarie dell’Università di Pisa ha deciso di conferire ugualmente la Laurea al ragazzo, che tanto aveva studiato per raggiungere il traguardo.

Per Christin quindi è arrivata una Laurea post mortem. Ad annunciare la morte del ragazzo era stata l’associazione studenti Camerunensi di Pisa, che su Facebook ha informato gli altri membri del gruppo della prematura scomparsa del giovane.

Il 29enne era molto attivo sul gruppo, a testimonianza di ciò le centinaia di messaggi di cordoglio che sono giunti alla notizia della sua morte.

Christin è una delle più giovani vittime del coronavirus. A Panama è decedua una ragazzina di soli 13 anni.

Pare che l’adolescente fosse ricoverata in ospedale anche per altre patologie, ma la sua morte conferma la forte aggressività del virus.