Home News Coronavirus, oltre 1.100 i morti. L’Oms: “Nemico numero uno dell’umanità”

Coronavirus, oltre 1.100 i morti. L’Oms: “Nemico numero uno dell’umanità”

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Sale il bilancio delle vittime del coronavirus: oltre 1.100 i decessi. Superati i 45mila contagi globali. Per l’Oms è il nemico numero uno, più pericoloso del terrorismo.

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Il coronavirus continua a mietere vittime e l’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia l’allarme.

Cresce il numero delle vittime

Il coronavirus continua a fare vittime. Come riporta anche Skytg24, il numero dei decessi avrebbe superato i 1.110 morti, la gran parte tutti nella zona di Hubei, focolaio dell’epidemia.

I contagi globali sono 45.188, di cui oltre 44mila soltanto in Cina. In Germania sono 16 le persone contagiate, in Australia 15, seguite a ruota dagli Stati Uniti e Italia, dove se ne contano rispettivamente 13 e 3.

Il numero delle persone guarite, però, continua a salire. Sarebbero infatti quasi 5.000 i pazienti che hanno contratto il virus e sono guarite.

L’allarme dell’Oms

Mentre migliorano le condizioni della coppia di cinesi ricoverati allo Spallanzani di Roma, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità lancia l’allarme:

“Il coronavirus è un nemico peggiore del terrorismo”.

Covid-19 è il termine scientifico che identifica il virus partito lo scorso dicembre dalla città di Wuhan.

Nelle prossime ore dovrebbe rientrare in Italia anche il 17enne rimasto a Wuhan. Il ragazzo non ha potuto fare rientro prima perché aveva la febbre. Il Ministro degli Esteri, Di Maio, ha assicurato che entro 48 ore un aereo militare riporterà lo studente nel nostro Paese.

Sulla nave da crociera Diamond Princess cresce il numero delle persone infettate. I contagi sarebbero saliti a 174 su 3.700 paseggeri. Tokyo starebbe anche valutando la possibilità di far sbarcare le persone anziane e i pazienti affetti da malattie croniche, ma per ora resta soltanto un’ipotesi.

Intanto, dopo lo stop ai voli, sono oltre 700 i contatti aerei internazionali tra la Cina e 46 Paesi.

Il governo di Pechino ha invitato la comunità internazionale a valutare bene l’attuazione di misure restrittive.