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Coralli australiani, il progetto dei tour operator per recuperare la Grande Barriera

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I coralli australiani sono i protagonisti di un progetto di recupero della Grande Barriera, messo in piedi dai tour operator australiani, che non lavorano a causa del covid 19.

coralli australiani

I coralli australiani sono i protagonisti di un progetto di tutela senza precedenti. I Tour operator fermi a causa del covid 19, stanno piantando coralli per non far morire la Grande Barriera corallina. Stanno creando nuove nursery di coralli, che col tempo porteranno al ripopolamento dei fondali oceanici devastati.

L’operazione di ripopolamento

Alcuni tour operator capitanati da Passions of Paradise, stanno aiutando i biologi del Coral Nurtur Program, prestandosi al ripopolamento. Anziché portare i turisti a fare snorkeling o immersioni, hanno stipulato una partnership tra turismo e scienza. Si cerca di ricreare una popolazione di nuovi coralli, sfruttando l’assenza di turisti che sono assenti a causa del covid 19.

I biologi marini accompagnati dai tour operator, stanno pulendo i coralli e innestando quelli nuovi, dove la barriera corallina è maggiormente danneggiata dai cambiamenti climatici. cercano frammenti che si sono staccati naturalmente, riattaccandoli servendosi di una clip fatta con lo stesso corallo.

Questo piano di recupero è stato ideato per limitare i danni fatti dall’uomo stesso, cercando di rimediare ai danni avuti dallo sbiancamento del corallo, il terzo in soli 5 anni, dopo quelli del 2016 e 2017. Il team ha spiegato che

“Passions of Paradise ha installato sei frame nel sito che possono essere utilizzati come vivaio per far crescere più coralli. Una volta trovato un frammento di corallo lo attaccano al vivaio per farlo crescere.”

I tour operator che hanno aderito al Coral Nurture Program, lavoreranno ancora per un mese e dovranno comunque gestire i vivai e trapiantare i coralli. L’amministratore delegato Scott Garden della Passions of Paradise che è un’azienda a conduzione familiare, ha dichiarato a tal proposito:

“Abbiamo assistito il team del Dr. David Suggett dell’Università della Tecnologia di Sydney, che sta conducendo ricerche sulla resilienza della barriera corallina in uno dei nostri 26 siti. […] Ho lavorato con Russell Hosp, coordinatore della sostenibilità ambientale di Passions of Paradise, presso il sito per la maggior parte delle settimane, registrando i dati per il progetto e creando un vivaio di coralli.”

Sono stati impiantati ben 1000 nuovi frammenti di corallo sull’Hastings Reef. Questo progetto è il primo nel suo genere per la Grande Barriera Corallina. Questa nuova alleanza tra operatori turistici e ricercatori, permetterà la sopravvivenza e si spera prosperità di uno dei più delicati ecosistemi del mondo di prosperare.