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Coprifuoco Roma: controlli e proteste durante il primo weekend

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Durante il primo fine settimana di coprifuoco a Roma: guerriglia urbana e oltre 2000 controlli che hanno portato a 200 multe.

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Il coprifuoco ha portato a diverse multe anche per un ristorante a Rione Monti.

Manifestazione contro le nuove restrizioni

Il primo weekend di coprifuoco a Roma è iniziato con una manifestazione contro questa misura. Una manifestazione che è poi diventata guerriglia. Le persone si sono mosse da Piazza del Popolo per poi spostarsi. Molti manifestanti sono stati identificati dagli uomini in divisa verso cui si sono scagliati con violenza. Gli arresti sono stati circa 10.

La manifestazione romana era stata organizzata attraverso i social, in particolare WhatsApp e Telegram. Il messaggio che girava era il seguente:

“Contro il coprifuoco, contro leggi improvvise e incoerenti, contro la negazione del diritto al lavoro, contro il mancato sostegno… per la libertà! Non è una manifestazione di categoria, ma la protesta del popolo”.

La situazione, però, è precipitata. Dopo la mezzanotte sono stati fatti esplodere petardi e fumogeni. Molti tra i manifestanti hanno incendiato cassonetti e travolto motorini parcheggiati.

Sono fioccate le multe

Durante il primo fine settimana di coprifuoco a Roma, sono fioccati i controlli e le conseguenti multe. Nello specifico, sono state multate 20 persone perché non indossavano la mascherina. Altre perché consumavano o vendevano bevande alcoliche oltre l’orario permesso e, altre ancora, perché non rispettavano il distanziamento interpersonale. Alcune multe sono state fatte anche perché, oltre le 18, venivano somministrate bevande alcoliche. Tra le sanzioni, anche il divieto di circolazione o sosta in zone non consentite della città. Questo perché la sindaca Virginia Raggi, ha previsto la chiusura di alcune strade e piazze della movida a partire dalle 21:00.

Ha fatto scalpore la multa ad un noto ristorante, situato in Rione Monti, che nel corso di una cena sulla sua terrazza, non ha rispettato il posizionamento dei tavoli, su espressa richiesta di alcuni suoi avventori.