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Conte difende la sua compagna: “Non ha usato l’auto di scorta”

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Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha spiegato la sua versione dei fatti dichiarando false e diffamatorie quelle riportate negli ultimi giorni.

Conte
Conte avrebbe classificato le accuse come attacchi personali.

Giuseppe Conte negli ultimi giorni è stato protagonista di uno scandalo prontamente riportato dai giornali. Il premier, proprio in merito a ciò, avrebbe rilasciato diverse dichiarazione dove spiegava in maniera dettagliata l’accaduto.

La compagnia del premier avrebbe utilizzato l’auto di scorta

“Ho ricevuto attacchi personali, anche la mia compagna Olivia Paladino ha ricevuto attacchi personali, mi dispiace molto”.

L’accusa, infatti, avrebbe visto la compagnia del premier utilizzare l’auto di scorta per utilizzi impropri. Conte, inoltre, rincara la dose dicendo come sia assolutamente falso che il 31 ottobre lui e la sua compagna, dopo aver firmato il Dpcm che ordinava la chiusura di ristoranti, sarebbero proprio andati a cena fuori.

Sono state diverse le accuse personali rivolte al presidente del consiglio

Nella sua risposta il presidente del consiglio sarebbe stato molto specifico dichiarando come loro due non si recassero ad un ristorante dallo scorso 25 settembre. Anche la questione dell’auto di scorta, come predetto, sarebbe stata fraintesa.

“La mia compagna non ha preso l’auto di scorta, non ho mandato la scorta, la scorta era lì per me, era in attesa che scendessi. L’uomo della scorta è intervenuto perché ha visto concitazione e trambusto”.

Nonostante le giustificazioni il leader del governo sarebbe stato inserito nel registro degli indagati sempre a causa della compagna. Quest’ultima, infatti, sarebbe stata vista usare l’auto di scorta per sfuggire ad un giornalista delle Iene.

I fatti sarebbero avvenuti lo scorso 26 ottobre quando gli agenti della sicurezza di Conte avrebbero aiutato a rifugiarsi la compagna del premier in un supermercato per sfuggire al predetto giornalista.

Infine, il Viminale avrebbe difeso Conte negando la versione del giornalista, replicando che lo stesso gestore del supermercato vedendo la donna turbata avrebbe chiesto soccorso.