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Coniugi scomparsi a Bolzano: trovato il corpo di Peter Neumair. Riconosciuto grazie all’orologio

Il cadavere è stato individuato nelle acque del fiume Adige, all’altezza di Trento Sud.

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Il riconoscimento è stato reso possibile grazie all’orologio che portava al polso.

Trovato il corpo di Peter Neumair

Dopo quasi 4 mesi dalla sua scomparsa è stato rinvenuto nelle acque del fiume Adige il corpo di Peter Neumair.

Come riferisce anche Quarto Grado, il cadavere dell’uomo ucciso il 4 gennaio scorso dal figlio Benno Neumair si trovava all’altezza di Trento Sud.

Il riconoscimento è avvenuto grazie all’orologio che Peter portava al polso e che, plausibilmente qualche familiare ha identificato come il suo.

Il corpo era in avanzato stato di decomposizione. Negli ultimi giorni era stata convocata una nuova squadra per cercare il corpo di Peter. 

Si dovrà ora attendere l’esame del Dna per avere la conferma ufficiale, ma non sembrano esserci dubbi sull’identità.

Le tappe della vicenda

Era il 4 gennaio scorso quando dei due coniugi Peter Neumair e Laura Perselli si persero le tracce.

A denunciare la loro scomparsa fu la figlia Madè, che vive e lavora in Germania, allarmata da quello strano allontanamento.

Il figlio Benno, che viveva con la coppia nella casa di Bolzano, si disse poco preoccupato inizialmente.

Qualche giorno dopo la loro scomparsa, il ragazzo – che attualmente si trova in carcere – venne ufficialmente iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio.

Dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Laura Perselli, il giovane insegnante confessò il duplice omicidio.

Benno Neumair confessò di aver ucciso prima il padre, poi la madre, rientrata a casa qualche istante dopo il delitto del marito.

Tra Benno e Peter era scoppiata una discussione, come spesso accadeva ultimamente, che il ragazzo avrebbe voluto chiudere nell’immediato.

Esasperato dalle pressioni del padre, il giovane insegnante strangolò il padre con una corda da arrampicata.

“AVEVAMO LITIGATO PER I SOLITI MOTIVI DI SOLDI. IO VOLEVO FINIRLA LÌ MA LUI CONTINUAVA E ALLORA HO PRESO UNA CORDA E GLIEL’HO STRETTA AL COLLO. L’HO FATTO PER FARLO STARE ZITTO”

raccontò durante la prima confessione.

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Poi sorprese la madre sull’uscio di casa e fece lo stesso con lei. Dopodiché caricò i corpi dei due genitori sull’auto di famiglia e li gettò nel fiume Adige, dal Ponte di Ischia Frizzi.

Proprio su quel ponte è stata rinvenuta una traccia di sangue di Peter Neumair ed una del Dna di Laura Perselli.

Quella notte Benno la trascorse con una ragazza con cui da poco si frequentava.

Due settimane fa, concluso il periodo di isolamento, Benno è stato trasferito in una cella con altri due killer.

Si tratta dell’austriaco Johannes Beutel, condannato a 30 anni di reclusione per l’omicidio della moglie, Alexandra Riffeser. L’altro è il 25enne Lukas Oberhauser, che il 9 marzo del 2019 uccise a coltellate la sua ex, Barbara Rauch.

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La perizia condotta da Emiliano Giardina ha confermato la versione dei fatti fornita da Benno Neumair e la modalità con cui sono stati uccisi Peter e Laura e con cui il figlio si è disfatto dei loro corpi.

Tracce biologiche dei due coniugi sono state infatti rinvenute nel bagagliaio e nei sedili posteriori dell’auto con cui Benno ha trasportato i due cadaveri fino al ponte di Ischia Frizzi.