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Angelo Paveri, condannato per aver sparato ai ladri. Matteo Salvini: “Non doveva andare in carcere”

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Matteo Salvini ha incontrato in carcere Angelo Paveri, l’uomo accusato per aver sparato ai ladri sorpresi a rubare

Angelo Paveri, condannato per aver sparato ai ladri. Matteo Salvini: "Non doveva andare in carcere"

Il vice premier si è recato in carcere per andare dall’imprenditore accusato di tentato omicidio per aver sparato, insieme al dipendente, ai ladri sorpresi a rubare.

L’incontro con Matteo Salvini

Era l’ottobre del 2012 quanto Angelo Paveri – imprenditore – si è trovato davanti tre ragazzi rumeni sorpresi a rubare. Per difendere se stesso e la sua attività, prese il suo fucile e ferì gravemente uno degli uomini.

Fu immediatamente condannato per tentato omicidio, senza passare dalla legittima difesa. Un caso che ha fatto discutere e, tutt’oggi, sono molte le persone a favore dell’imprenditore costretto ad agire in tal modo per legittima difesa.

Matteo Salvini non ci sta e ha deciso di vederci chiaro in merito alla situazione.

Le parole di Matteo Salvini

Il vice premier è andato in carcere a trovare l’imprenditore, per farsi raccontare la storia e pensare a come fare per far emergere la legittima difesa da parte dell’uomo:

“dal mio punto di vista non avrebbe nemmeno dovuto entrarci in carcere”

Ha evidenziato il vice premier sottolineando che l’uomo ha lavorato duramente per cinquant’anni e si ritrova in un carcere, solo per aver difeso la propria attività dopo tantissimi furti e rapine. Non solo, si definisce pronto ad andare da Mattarella per parlare della questione.

L’Anm definisce questo gesto come inappropriato:

“Le decisioni in merito ad una pena non spettano al ministro dell’interno. delegittima il sistema giudiziario”

Secondo il vice premier, invece, chi ricopre ruoli importanti al Governo è tenuto a battersi per portare cambiamenti validi in Italia.