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Condannato a 30 anni Filippo Marraro: uccise l’ex moglie a colpi di pistola

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Trent’anni a Filippo Marraro, l’uomo che l’anno scorso uccise a colpi di pistola l’ex moglie.

condannato francesco marraro

 

E’ stato condannato a 30 di prigione a Filippo Marraro di 54 anni, l’uomo che l’anno scorso sparò all’ex moglie, uccidendola.

Matrimonio finito in tragedia

Non si era voluto rassegnare alla fine del suo matrimonio, Filippo Marraro. L’omicidio è avvenuto il primo aprile dello scorso anno a Catenanuova, in provincia di Enna. La vittima, ex moglie, Loredana Calì, aveva 40 anni.

Tra la coppia di separati dalla scorsa estate, i rapporti non erano sereni. In passato, infatti, l’allora 51enne Marraro, più di una volta aveva avuto atteggiamenti violenti nei confronti della moglie.

In tutte le occasioni, la donna però non aveva mai voluto sporgere denuncia nei confronti dell’ex marito. L’uomo per  riuscire a compiere l’omicidio aveva dato un appuntamento alla donna, presentandosi poi armato di pistola.

Da parte delle forze dell’ordine non ci sono stati dubbi circa il movente che ha mosso Marraro all’omicidio, legato fortemente alla fine del rapporto sentimentale tra i due.

Sul suo profilo social scriveva:

vendetta un piatto freddo, più è freddo e più si gusta“.

Su Facebook l’uomo si era definito un vedovo, disoccupato ben organizzato.
Dopo l’omicidio l’uomo si è costituito presentandosi alla caserma dei carabinieri. L’uomo ha condotto i carabinieri dove aveva lasciato il corpo senza vita della moglie, nella campagna di proprietà della madre.

L’uomo che ha sparato  al collo, al petto era stato ripreso da una telecamera privata, mentre costringeva la donna  a salire in macchina sotto la minaccia della pistola.

Sentenza con rito abbreviato

Oggi è arrivata la conclusione del processo, e l’uomo è stato condannato a 30 anni di reclusione.

Questa la decisione del Gup di Enna, Maria Luisa Bruno, con un processo celebrato col rito abbreviato. Daniela Rapisarda e Orazio Longo i pm della Procura di Enna, per l’omicida avevano chiesto una condanna all’ergastolo.

All’uomo, che era stato sottoposto a perizia psichiatrica, è stato riconosciuta la capacità d’intendere e volere al momento dell’omicidio. I giudici hanno visto in Marraro la chiara premeditazione all’assassinio della ex moglie. Dal matrimonio della coppia erano nati due figli.

Prima di consegnarsi ai carabinieri, Marraro si era recato dell’ex cognata, alla donna dava la responsabilità per la rottura del matrimonio. Alla fine non trovandola in casa le aveva telefonato dicendo di aver ucciso la sorella.