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Condannata madre che lascia morire la figlia di 2 anni in macchina: “Il corpo arrivato ad una temperatura di oltre 100 gradi”

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Per la donna è arrivata la sentenza di 14 anni e 8 mesi di reclusione.

june love

 

La vita di Lacey Ana Mazzarella, 35enne residente a Rancho Palos Verde poco a sud di Los Angeles e sull’oceano, appare come instabile, guidata e dissipata dalle dipendenze. Dallo scorso anno segnata da una perdita implacabile, quello della figlia, per cui lei stessa è colpevole.

Un abbandono mortale

È arrivata mercoledì 14 gennaio la condanna definitiva per Lacey Ana Mazzarella dall’ufficio del procuratore distrettuale di Los Angeles: 14 anni e 8 mesi di reclusione per la morte di June Love Agosto.

È il 22 settembre e alle ore 11.30, secondo quanto riportato dalle autorità di Los Angeles, Lacey Ana Mazzarella lascia nella propria automobile June Love Agosto, la figlia di due anni. La copre con una coperta, l’impianto di riscaldamento dei veicolo in funzione e i finestrini ben chiusi. Si allontana per bere in compagnia.

Il tempo passa, circa sei ore. Il ritorno è da incubo. Sono le 5 del mattino e nell’auto la bambina è caldissima, ricoperta di vomito e ha difficoltà respiratorie. Così la donna chiama i soccorsi, che la portano in ospedale. Ma all’arrivo la piccola non respira più.

Il caldo infernale

L’alta temperatura la causa del decesso. Il corpo della bambina era arrivato a ben 107,5 gradi, secondo i soccorsi che la mattina del 23 settembre giunsero sul posto.

Il 2 ottobre la madre è portata in carcere, dove è stata fino all’annuncio della sentenza, accusata di omicidio, abuso e abbandono di minore.

Il forte calore è stato individuato come causa della morte della bambina. Il corpo fu rinvenuto alla temperatura di 107,5 gradi dai soccorsi che quella drammatica mattina giunsero sul posto.

La donna aveva già mostrato un malessere che le impediva la cura e le attenzioni che i bambini richiedono.

Aveva già perso la custodia del figlio nel 2013. Gli agenti avevano trovato il bebè sul letto, accanto a lui della cocaina.