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Concerti in pandemia, le sperimentazioni degli scienziati sold out

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Le luci puntante su musicisti e cantanti sul palco, intorno una numerosa platea danzante, euforica e accalcata. Sembra una scena proveniente da un’epoca lontana, quella pre-pandemica. Invece è recentissima, di ieri notte.

Il concerto a Barcellona, la sperimentazione degli scienziati
Il concerto a Barcellona

Le ultime immagini che riprendono un concerto vero e proprio sono solo di ieri. Il luogo di scatti e riprese è Barcellona. Gli organizzatori sono degli scienziati. La finalità è mettere a punto come ritornare agli svaghi di una volta.

Musica in presenza

Sabato sera erano in 5.000 mila gli spettatori che hanno calcato il Paul St. Jordi, la grande arena che, costruita in occasione delle olimpiadi del 1990, era rimasta deserta nell’ultimo anno.

Finalmente sono ritornati gli artisti , per l’occasione è stata chiamata l’amata band catalana Love of Lesbian, e i visitatori.

Tra loro non v’era nessuna distanza di sicurezza, ma l’obbligo di utilizzare la mascherina FFP2.

Potevano recarsi nei bar adibiti per l’occasione e, prevedibilmente, abbassare lì la protezione delle vie respiratorie per sorseggiare una birra o una coca.

Il secondo requisito (oltre la mascherina) è stato presentare all’ingresso un test antigienico negativo effettuato almeno 48 ore prima dell’evento.

Quella pionera dell’Olanda

In questo genere di sperimentazioni la prima è stata l‘Olanda. Il governo sovvenziona sperimentazioni come serate musicali, sportive e addirittura una vacanza in Grecia per la gioia dei partecipanti.

Una settimana fa sono stati 1.500 le persone sottoposte a tampone per partecipare a un concerto.

In questo caso il pubblico è stato diviso in gruppi: per esempio c’era chi poteva sorseggiare una bibita, chi poteva cantare a squarciagola senza la mascherina, chi invece doveva tenere la mascherina per tutta la durata dell’esibizione, ossia due ore.

Proprio ieri sera gli Olandesi hanno testato la normalità in un ambito che ha milioni di appassionati nel mondo: il calcio.

Così la partita della squadra degli Orange contro la Lettonia, ha concesso a 5.000 tifosi di lasciare le poltrone di case e il piccolo schermo per perdere posto tra gli spalti e le tribune dello stadio.

Gli esperimenti sono guardati con malcelata invidia e tanta speranza in tutto il mondo, in vista di portarli replicare nei propri Paesi.